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Pagina:Viaggi alle Due Sicilie e in alcune parti dell'Appennino, vol. 5, 1795 - BEIC IE6483391.djvu/91

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Fontane perenni che sgorgano dal sopracciglio del Cimone. Come spiegare che traggan l'origine dall'acque piovane. Temperatura dell'aria in quell'altissimo vertice quando li 11. Agosto venne visitato dall'Autore. Insetti colassù dimoranti, che nell'ore notturne si facevan letargici. Prove di fatto che il Cimone dalla vetta al piede è composto di pietra arenaria. Montagna di Barigazzo, e sue adjacenze descritte. Come da quell'altura mirasi con maravigliosa chiarezza la catena centrale degli Appennini, la direzione dei loro strati e la fascia de' faggi che ad una prefissa altezza ne riveste il dorso. Carbonati calcarj nei siti bassi di Barigazzo, non mai nei più elevati. Sepolti sempre nella pietra arendaria, e contemporanei con essa nella loro formazione. Nessuna presenza in questi siti di spoglie di mare. Simili osservazioni fatte diversi anni prima dall'Autore nell'alte montagne del Reggiano. Ragionevolissimi motivi di credere che tutto il corpo dell'Appennino modane-


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