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| 252 | Monza. |
vedrà con maraviglia nell’annesso cimitero il cadavere poco men che intero d’Estore Visconti, morto nel 1413. Chi vorrà su quanto risguarda la storia di Monza, e sui monumenti dell’arte d’ogni tempo che vi si trovavano, avere più estese notizie, legga l'opera del ch. teologo Frisi, che le antichità Monzesi con molta erudizione ha illustrate[1].
Nell'uscire da Monza potrà vedere il grandioso orto destinato a servire di semenzaio e di vivaio d’ogni sorta d’alberi sì fruttife-
- ↑ Memorie Storiche di Monza. Milano, presso Motta. Vol. 3 in 4º fig.
quali molto importante, perchè dal Grutero recata come in Milano nella chiesa di S. Vittore, giova qui riportare.
caius sertorivs . luci . vilius
ovffentina . tibullvs
veteranvs . legionis . xvi
cvrator . civivum . romanorum
mogontiaci
Mogontiaci non vuol già dir di Monza, come pretendon parecchi, ma sì di Magonza, che Magontiacum si dice da Tolomeo; e Batavorum cohortes missae abbiamo in Tacito, che sulla fede di questo marmo dovrà leggersi mogontiaci. Mogontiacum è altresì nella tavola Peutingeriana, in Eutropio ed Allione. Questo Sertorio fu curatore di alcuni veterani che, ottenuto il congedo, ricoveraronsi presso Magonza; e per esser egli milanese, come appare dalla tribù, o qui venne a morire, o da’ suoi eredi qui gli fu fatto questo epitaffio (Nota tratta dall'esemplare postillato dal sig. dott. Gio. Labus).