Pagina:Viaggio Da Milano Ai Tre Laghi.djvu/272

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256 Lario, Lago di Como.

vedere ciò che vi rimane di vetusto, cioè un piccol tempio sotterraneo con colonne di cipollino, un’ara, ed altri pezzi di bianco marmo, ed un’antica epigrafe di Vibio Cominiano a Diana1 Egli è senza dubbio pel nome di Lenno che il card. Durini, di sempre illustre memoria, diè a questo seno il nome di Lago di Venere; e pel cippo dedicato a Diana, Lago di Diana appellò il seno opposto, al sud del promontorio. Fra la chiesa attuale, che vi sta sopra, e la sotter-

  1. L’epigrafe non è votiva non è di un Vibio Cominiano, non parla di Diana; ma è sepolcrale, e n’è autrice Domizia Domiziana, che con testamento destinò il sepolcro gentilizio o comune per sè, per lo marito, per la figliastra, pel cognato e per la suocera. Non l’abbiamo veduta cogli occhi nostri, ma un artista distinto, che suol villeggiare in que’ bei contorni, copiolla non a guari del marmo, e per sua bontà ci richiese del nostro. avviso. Veggasi intera, secondo l’apografo che ci fu presentato.

    dis          manibus

    vibiorum .   cominianorum

    valeri . pii et . severae

    claudianae

    et . severi . et . valeriae

    cominianae

    domitia . domitiana . cai . filia

    viva . sibi . legavit . monumentum

    marito . privignae . cognato et

    socru

    Abbiamo spiegati i gradi seccondo l’ordine dei nomi; ciò che ci pare più conforme all’intenzjone dell’epitaffio (Nota tratta dall’esemplare postillato dal sig. dott. Gio. Labus).