Pagina:Viaggio attorno alla mia camera Manini 1824.djvu/165

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168 Viaggio.

che tempo squadernando, allorché la parrucca del medico le fece fare l’esclamazione che udiste — E qui noterò come la sua seggiola essendo poco salda e stretta, e quindi per lei molto incomoda, ella avea, senza cerimonia, distese le ignude sue gambe, adorne di benderelle, sovra un'altra di paglia che era fra lei e me, e s’appoggiava col gomito ad una delle larghe spalle di Platone.

Non è un cranio, le rispose il dottore, prendendo la sua parrucca e gettandola al fuoco; è una parrucca, signorina mia, nè so perchè io non abbia scagliato quest’ornamento ridicolo nelle fiamme del Tartaro, quando giunsi fra voi. Ma le goffe abitudini e i pregiudizj sono sì inerenti alla nostra misera natura, che ci seguono per qualche tempo anche al di là della tomba.