Pagina:Viaggio in Dalmazia.djvu/121

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CANZONE DOLENTE


Della Nobile


Sposa d’Asan Agà


Che mai biancheggia là nel verde bosco?
Son nevi, o Cigni? Se le fosser nevi
Squagliate omai sarebbonsi: se Cigni
Mosso avrebbero il volo. Ah! non son bianche
5Nevi, o Cigni colà; sono le tende
D’Asano, il Duce. Egli è ferito, e duolsi
Acerbamente. A visitarlo andaro
La Madre, e la Sorella. Anche la Sposa
Sarebbev’ita; ma rossor trattienla.
     10Quindi allorch’ei delle ferite il duolo
Sentì alleggiarsi, alla fedel mogliera
Così fece intimar: „Non aspettarmi
„ Nel mio bianco cortil; non nel cortile,
„ Nè fra’ parenti miei.“ Nell’udir queste
15Dure parole pensierosa, e mesta
L’infelice rimase. Ella d’intorno
Al maritale albergo il calpestio
Di cavalli ascoltò; verso la torre
Disperata fuggio, per darsi morte
20Dalla finestra rovinando al basso.
Ma i di lei passi frettolose, ansanti
Le due figlie seguir: Deh! cara madre,
Deh! non fuggir; del genitore Asano
Non è già questo il calpestio; ne viene