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| 178 | lettera viii. |
portato il titolo di duca di Atene in alcune famiglie. Una cappella della chiesa di San Dionigi di Francia conservava un mausoleo su cui leggevansi queste parole: Qui giace madama Giovanna d'Eu, già contessa d'Estampes, e Duchessa di Atene. Il titolo di Duca di Atene era divenuto come una prerogativa ereditaria, come una distinzione onorifica, alla quale non si attaccava più alcuna idea di reale possesso: lo stesso era accaduto di tutti gli altri principati di Oriente che erano stati perduti, e i cui titoli di onore e di pretesa venivano conservati dalle più cospicue famiglie d'Europa a guisa di potentati in partibus.
Ai dignitarj della Chiesa accadde la stessa sorte: da che il Corano invase le provincie cristiane dell'Oriente, si seguitarono e nominare vescovi che presero appunto il titolo in partibus infidelium. Appena però i tempi si facevano meno avversi si spedivano sacerdoti e missionari in quelle parti e tuttora si mandano per lo spirituale servigio dei Cristiani che ivi dimorano, o vanno a peregrinare.