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moneta del peso di cinquanta libbre, la quale fu nominata demarcazione.
Dopo un regno di sette anni, Gelone morì nel terzo anno della settantacinquesima olimpiade (quattrocento settantasette anni prima di Cristo), ed i Siracusani gli eressero una magnifica tomba, accanto al tempio di Giove Olimpico, poco discosto dal fiume Anapus.
Gli succedette suo fratello Gerone, che governò per quattordici anni con sapienza e con fama. Mantenne una stretta alleanza con Agrigento, e chiamò alla sua corte Pindaro, Simonide, Eschilo, Bacchilide, Zenofane, Farmicide, Epicarmo, autore comico, il quale modificò l'alfabeto, e l'ac-crebbe dell’o e dell’x intanto che Corace, di Siracusa, dava le prime lezioni di rettorica.
Fra gli scultori di quell'epoca, si nomina Pittagora, al dire di Plinio, superiore al celebre Mirone. Finalmente Jerone protesse le scienze, le lettere e le belle arti, e i monumenti che edificó, i doni che mandò a Olim-