Pagina:Vivanti - Sorella di Messalina.djvu/121

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XIX.

Calava la notte seguente allorchè Alberto scese alla stazione e si avviò verso casa sua per le vie già oscure della città.

Allo svolto della strada il cuore gli diede un balzo. Le sue finestre, le grandi vetrate dello studio, erano illuminate. E nello studio nessuno entrava durante la sua assenza all’infuori di Raimonda.

Ella dunque era ritornata dal suo viaggio misterioso e lo aspettava lassù? Con un brivido nelle vene Alberto trattenne il passo. Indi si volse e tornò indietro. Camminò rapido, per vie traverse, senza méta; unico istinto in lui quello della fuga.

Non doveva rivedere quella donna! Non doveva rivederla mai più. Lo aveva promesso a Adriano; e la promessa fatta a quello sventurato era sacra.

Tremante, col respiro breve, correva per le deserte strade notturne, rivivendo nel pensiero le ultime ore passate in quella tragica villa lontana, in quella casa di tristezza e d’incubo. Rivedeva il giovane cieco, così come