Pagina:Zappi, Maratti - Rime I.pdf/164

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     Non più pietà, ma grideran vendetta?
5Forse nasconderommi in dì sì fiero
     La, dove irato Iddio gli empi saetta
     Seguaci del rubello Angelo altero?
     Ah! che ciò nè pur lice ad Alma eletta.
Rivolgerommi al tuo pietoso ciglio,
     10Se allor, Vergin, sarai volte le offese
     A vendicar dell’oltraggiato Figlio?
Ah! ch’al mio mal non trovo altre difese,
     Se non prima del mio certo periglio
     Lasciar la via, che ’l cuor cieco già prese.


VIII


O Gente d’Israello afflitta e mesta,
     Che piagni dell’Eufrate in sulla riva,
     Della bella Sion mentre si desta
     Nel tuo pensier l’immagine più viva,
5Frena il dolor; la lieta notte è questa,
     Che la tua spenta libertà ravviva:
     Poichè cinto vedrai di mortal vesta
     Chi a te il sentiero in mezzo all’onde apriva.
Ma tu folle, ed ingrata, ho quale, ho quanto
     10Farai del tuo Signore orrido scempio,
     Del tuo Signor, che desiasti tanto!
Onde fatta ad altrui misero esempio,
     Serva n’andrai; nè più speri il tuo pianto
     Scettro, Profeti, Sacerdoti, e Tempio.


IX


Chi vide mai, o di veder presume
     Più vaga in questo umìl nostro soggiorno
     Di Filli mia, allor ch’un doppio lume
     Accresce, aprendo gli occhi al nuovo giorno?
5Sorge non quali per natural costume
     Donna, che mostra con rossore e scorno,
     Quando abbandona l’oziose piume,
     Impallidito ogni bel pregio adorno;
Ma qual novello fior sul primo alogre,
     10Che mentre estolle l’odorosa fronte,