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Pagina:Zappi, Maratti - Rime II.pdf/309

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Antistrofe II.
Ma non è già di voi,
     Muse, il ridir quante imprendesse e quante
     Nel primo anno già corso opere eccelse.
     Le cure e i pensier suoi
     55Non altro fur, che le tre belle e sante
     Virtù, che guide del suo viver scelse.
     Bello il veder soggetta all’altrui cenno
     Chi comandar dovea
     E priva d’agj chi ’l bel fior n’avea,
     60E ne’ verdi anni un sì severo senno,
     Ma più bello il vederla
     Accesa gli occhi e ’l volto
     Di quel bel fuoco, che ha nel seno accolto.

Epodo II.
Beata lei cui splende
     65La sovrumana luce
     Del Vero eterno; e più beata ancora
     Per quel che la innamora
     Fuoco divin, ch’alle bell’opre induce!
     Fuoco principio di serena pace,
     70Che sincera e verace
     Or ella gode in Terra, e godrà poi
     Molto miglior là fra i celesti eroi
     Quando, sciolto il suo frale,
     Diventerà immortale.