Strofe II. 35Bello il sentire
Tra l’ozìoso e folto
Popol, corso a veder opra sì bella:
Qual mai voler, qual stella
Destò sì gran desìre 40Di severa onestade in tale accolto
Grazia di amabil volto?
Forse consiglio di maggior pietade
Sarebbe il non celar tanta beltade,
Per far del Bello a noi, che in Ciel si crede, 45Intera fede.
Antistrofe II.
Altri più saggio dice,
Pensando all’atto sovrumano e santo
Queste son l’opre, in cui si mostrò Iddio,
Che ’l femminil desìo 50Rese schivo di nozze, e vago tanto
Di quella agli occhi nostri aspra infelice
Vita, che guerra indice
Ai sensi, e sovra il natural consiglio
Mette il riso in esiglio, 55E quel vano piacere, ond’altri è preso,
Questi è Dio solo, la cui forte destra
Il cuor donnesco all’alte imprese addestra
Epodo II.
Già l’invitte Eroine
Volgono il piè là dove il Ciel le guida, 60Scorta beata e fida;
E sol quando al bel fine
Son più dappresso, allor fiorisce il riso
In que’ bei volti affiso,
Riso però, che all’onestade alletta: