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Cantata a due, fatta da TIRSI,
Daliso, e poi Silvia.
Daliso.
Vorrei un zefiretto,
Ch’andasse alla mia bella,
Alla mia bella Ninfa a dir così:
Vezzosa Pastorella
Lascia quel bel boschetto,
E dov’è il tuo Daliso
Vanne e ’l tuo vago viso
Renda più vago il dì.
Vorrei ec.
Ma già Silvia quà muove il piè gentile,
E dove gira il ciglio i bei splendori,
Nascono intorno i fiori, e torna Aprile,
Silvia.
Sei quì Daliso amato!
Io ti cercai pur tanto al bosco al prato;
Ma mi mi disse un pensiero:
Vanne ov’il Suolo e il Cielo
Vedi splender più belli. Al grato avviso,
Io quà men venni, e ritrovai Daliso.
Daliso.
Dalle maggion stellanti
Non vedi il Sol più fortunati amanti.
Sil. L’alma mi ride in seno,
a 2. Dolce mio caro amor.
Dal. Qual’è l’alma, che ride
Se l’alma tua non v’è?
Sil. Qual’è quel cuor, che brilla
Se ’l cuor l’hai dato a me?
Dal. Il tuo nel sen mi ride,
Sil. La tua nel sen mi brilla,