Pagina:Zibaldone di pensieri I.djvu/284

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256 pensieri (149-150)

l’amor degli uomini, ha sempre cagionato le grandi azioni, anzi spessissimo a molti spiriti ristretti, la patria come corpo troppo grande non ha fatto effetto, e perciò si sono scelti altri corpi, come sette, ordini, città, provincie ec.). L’effetto è stato che in fatti l’amor di patria non c’è piú, ma, invece che tutti gl’individui del mondo riconoscessero una patria, tutte le patrie si son divise in tante patrie quanti sono gl’individui, e la riunione universale promossa dalla egregia filosofia s’è convertita in una separazione individuale (3 luglio 1820).


*   Quello che ho detto qui sopra dell’amore o spirito di corpo, deriva da questo. Tutti gli affetti umani derivano dall’amor proprio conformato in diversissime guise. L’efficacia loro è tanto maggiore quanto derivano da un amor proprio piú sensibile (150) e gli recano maggiore soddisfazione. Ora nello spirito di corpo la soddisfazione dell’amor proprio è in ragione inversa della grandezza del circolo. Gli spiriti elevati sono suscettibili di un circolo piú grande; ma, se questo è smisurato, la detta soddisfazione svanisce prima di arrivare alla periferia, ch’è in tanta distanza dal centro, cioè l’individuo, come il suono, gli odori, i raggi luminosi si estinguono a una certa distanza dal centro della sfera (3 luglio 1820).


*   Quantum ad in vece di quod attinet ad, come noi diciamo quanto a, e i francesi quant’ à, è usato da Tacito, Agricol. cap. 44. Et ipse quidem, quamquam medio in spatio integrae aetatis ereptus, quantum ad gloriam, longissimum aevum peregit. Esempio e significato omesso nel Forcellini e nell’Appendice (3 luglio 1820).


*   Quello che ho detto qui sopra non è l’ultima delle cagioni per cui il fervore del Cristianesimo s’indebolí colla dilatazione di essa religione, di quella