Pagina:Zibaldone di pensieri III.djvu/213

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(1503-1504) pensieri 199

damento ec. della madre. Ed oltracciò, come ho detto, e come anche per cento altri lati si può vedere, ella ha ereditato della sostanza materna, o se n’é poscia rivendicata assai maggior porzione che le sorelle. Tutte queste cose fanno che l’indole dell’italiano, essendo piú latina che non è lo spagnuolo e il francese, ella si adatti benissimo alle nuove parole latine,frasi,forme ec., e queste sieno tanto meno forestiere in casa sua, quanto maggior copia ella già ve ne alloggia; e che la lingua italiana, quanto piú ha preso ed è abituata a prendere dal latino, tanto piú e sempre proporzionatamente di piú ne possa prendere. Giacché cosí va la bisogna rispetto alle (1504) lingue. E già in tutte le cose la convenienza si misura dall’indole e dal costume, e la novità è tanto piú facile a introdurre ec. quanto è piú simile al vecchio ec. Le lingue spagnuola e francese, e massime questa, appunto perché meno hanno preso dal latino e perché è stata proprietà loro la parsimonia in questo particolare e perché non sono tanto conformi allo spirito del latino (anzi la francese in nessun modo) ec. ec., perciò volendo conservare il loro carattere, non possono neppur oggi attingerne piú che tanto; viceversa l’italiana, la quale conserverà il suo carattere primitivo, seguendo ad attingerne, come primitivamente ha fatto, e s’é accostumata a fare (14-15 agosto 1821).


*    Ogni volta che si troverà citato in questi fogli il Du Cange, Glossario latino-barbaro, si avverta che nella mia edizione, non è tutto del Du Cange. Vi sono parecchie giunte e correzioni de’ monaci Maurini editori, contrassegnate nei modi che si specificano nella loro prefazione, p. 8. dopo il mezzo (15 Agosto, dí dell’Assunzione di Maria Santissima, 1821).


*   L’influenza della sinonimia sui linguaggi è tanta, e sí potentemente contribuisce alla corruzione, altera-