Pagina:Zibaldone di pensieri VII.djvu/392

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(4449-4450) pensieri 383

cose troiane nel Carme dei Sepolcri; e tutti leggono quell’episodio con grande interesse, e segretamente vi provano un vero piacere. Certo, quell’argomento è rancido; ma appunto perch’egli è rancido, perché la nostra acquaintance con quei personaggi dàta dalla nostra fanciullezza, essi c’interessano sommamente, c’interessano in modo, che non sarebbe possibile, sostituendone degli altri,  (4450) produrre altrettanto effetto (1 febbraio 1829).


*    Della lettura di un pezzo di vera, contemporanea poesia, in versi o in prosa (ma piú efficace impressione è quella de’ versi), si può, e forse meglio, (anche in questi sí prosaici tempi) dir quello che di un sorriso diceva lo Sterne; che essa aggiunge un filo alla tela brevissima della nostra vita. Essa ci rinfresca, per cosí dire; e ci accresce la vitalità. Ma rarissimi sono oggi i pezzi di questa sorta (1 febbraio 1829). Nessuno del Monti è tale.


*    Œὰκμὴν per ἔτι. Vedi Orelli (loc. cit. p. 4431). tom.2. Lips. 1821. p. 529-30.


*    Grus (grue) - spagnuolo grulla, quasi grucula o gruicula. - Sol - soleil, quasi soliculus. - Legnaiuolo, armaiuolo ec. quasi lignariolus e simili (2 febbraio 1829).


*    Mirado (ammirato) per maravigliato; en la noche callada per tacente. Francisco de Rioja, Cancion (cioè sobre) las ruinas de Itálica, strofa ultima.


*    Chi non sa circoscrivere, non può produrre. La facoltà della produzione è scarsa o nulla in quell’ingegno dove le altre facoltà sono troppo vaste e soprabbondano (3 febbraio 1829). Vedi la p. 4484.


*   Niebuhr (loc. cit. p. 4431. fine) sezione intitolata Beginning and Nature of the Earliest History, p. 216.