Nata contesa in fra le Dee maggiori,
S’abbagliò di Ciprigna ai bei splendori,
E dal suo labbro il Frigio incendio scorse. 5Ma del trono d’Assiria allor che sorse
La gran moglie di Nino ai primi onori,
Con tal senno, alternò l’armi e gli amori,
Che all’Asia di stupor materia porse.
Nò, non han solo in due leggiadre stelle 10Tutte le donne il pregio lor racchiuso,
Nè l’unico lor vanto è l’esser belle:
Che vide il Termodonte a maggior uso
Troncar Pentesilea la mamma imbelle,
Ed in asta cangiar la rocca e il fuso.
Note
↑Risposta al Sonetto dell’Abb. Lorenzini. Ved. a pag. 241.