Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1046

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[p. 364 modifica] piú libere d’Europa, cólta per indole, e per fatto la piú libera di tutte (Andrés, t. IX, 290-291; 315-316), e parimente la letteratura forse piú libera d’Europa e il gusto letterario ec. Parlo della sua letteratura propria, cioè della moderna e dell’antica di Shakespeare ec. e non di quella intermedia presa da lei in prestito dalla Francia. E parlo ancora delle letterature formate e stabilite ed adulte e non delle informi o nascenti (13 maggio 1821).


*    Alla p. 1044. Ciò è manifesto anche dal fatto, dalla continua e famosa gara della nazione inglese colla francese, dalle molte vittorie, e talvolta formidabili, degl’inglesi sopra i francesi, riportate massime anticamente ec. ec. e dall’essere stata forse l’Inghilterra fino agli ultimi tempi quasi l’unica potenza che si sia battuta a solo a solo colla francese, con costante competenza, ancorché tanto inferiore di popolazione, e considerando specialmente le altre potenze di forze uguali all’Inghilterra, fra le quali essa si troverà l’unica capace di far fronte per lo passato alla Francia (14 maggio 1821). [p. 365 modifica]


*    Principalissime cagioni dell’essersi la lingua greca per sí lungo tempo mantenuta incorrotta (vedi Giordani, nel fine della Lettera sul Dionigi) furono indubitatamente la sua ricchezza e la sua libertà d’indole e di fatto. La qual libertà produce in buona parte la ricchezza; la qual libertà è la piú