Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1075

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[p. 385 modifica] la parola secondo si sia pronunziata prima che la parola due. Perché la parola secondo esprime un’idea materiale e derivata da’ sensi e naturale, cioè quella cosa che sta dopo ciò che è nel principio, laonde la forma di quest’idea sussiste fuori dell’intelletto. Infatti, nel latino posterior vuol dire secundus ordine, loco, tempore (Forcellini), e cosí propriamente il greco ὕστερος: κυριώτερα τὰ ὕστερα νομίζεται καὶ βεβαιότερα τῶν πρώτων, Plutarco, Convivalium Disputationum, lib. VIII (Scapula); quantunque possa venir dopo o dietro anche quello che non è secondo. Cosí pure nell’italiano posteriore ec. Ma la parola due significa un’idea la cui forma non sussiste se non che nel nostro intelletto, quando anche sussistano fuori di esso le cose che compongono questa quantità, colla quale tuttavia non hanno alcuna relazione sensibile, materiale, intrinseca o propria loro ed estrinseca alla concezione umana. Vedi l’Encyclopédie méthodique. Métaphisique, art. nombres, preso, io credo, da Locke.

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Quella cosa che è nel principio ha una ragione propria per esser chiamata prima, e quella che gli sta dopo per esser chiamata seconda, cioè posteriore; cosí che questi nomi ordinali sono relativi alle cose. Ma quella non ha ragione propria, perché l’uomo nel contare la chiami uno e quest’altra due; e questi nomi cardinali non sono relativi alle cose reali, ma alla quantità, che è solamente idea ed è separata dalle cose, né sussiste fuori dell’intelletto. (22 maggio 1821). Vedi p. 1101, fine.


*   Quelli che non sogliono mai far nulla, e che per conseguenza hanno piú tempo libero e da potere impiegare, sono ordinariamente i piú difficili a trovare il tempo per una