Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1313

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[p. 81 modifica] della precisione coll’eleganza è splendito esempio lo stile di Celso e, fra’ nostri, di Galileo. Soprattutto poi conviene allo scrivere didascalico la semplicità (che si ammira massimamente nel primo di detti autori), la quale, dentro i limiti del conveniente, è sempre eleganza, perch’é naturalezza. Bensí dico che piuttosto la filosofia e le scienze, che sono opera umana, si possono piegare e accomodare alla bella letteratura ed alla poesia, che sono opera della natura, di quello che viceversa. E perciò ho detto che dove regna la filosofia, quivi non è poesia. La poesia, dovunque ella è, conviene che regni e non si adatta, perché la natura, ch’é sua fonte, non varia secondo i tempi né secondo i costumi o le cognizioni degli uomini, come varia il regno della ragione (13 luglio 1821). [p. 82 modifica]


*    Chi vuol persuadersi dell’immensa moltiplicità di stili e quasi lingue diverse rinchiuse nella lingua italiana, consideri le opere di Daniello Bartoli, meglio del quale niuno conobbe i piú riposti segreti della nostra lingua (Monti, Proposta, vol. I, par.1, p. XIII).