Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1630

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[p. 275 modifica] tutte intere, rispetto alle altre nazioni (4 settembre 1821).


*   Gli ammaestramenti che si danno ordinariamente agli animali che ci servono, e ch’essi apprendono benissimo, con maggiore o minor prontezza, secondo i [p. 276 modifica]generi, gl’individui e le circostanze (come cavalli, cani ec.) e con sufficientissimo raziocinio (come il cane che s’arresta nel bivio, aspettando che il padrone scelga la sua strada); e quelli che si danno ad altri animali per solo piacere, come ad orsi, scimie, gatti, cani, topi, e fino alle pulci, come s’é veduto ultimamente; dimostrano che la suscettibilità ed assuefabilità a cose non naturali, non è propria esclusivamente dell’uomo, ma solo in maggior grado, generalmente parlando, perché vi sarà qualche uomo meno assuefabile, ed ammaestrabile di una scimia (5 settembre 1821).


*   Quanto la specie umana oggidí sia vicina a quella stessa perfezione relativa alla ragione, di cui si mena sí gran vanto, vedi il capo 11 di Wieland, Storia del saggio Danischmend e dei tre Calender, o l’Egoista