Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1673

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[p. 302 modifica] da che è genere, è regolare, fosse anche composto di un solo individuo. Un individuo non può essere irregolare se non rispetto al suo genere o specie. Quando egli forma genere, non si dà irregolarità per lui. Anche dentro uno stesso genere, come l’epico, si danno mille specie ed anche mille differenze di forme individuali. Qual divario dall’Iliade all’Odissea, dall’una e l’altra all’Eneide! Pur tutti questi si chiamano poemi epici, e potrebbero anche non chiamarsi. Anzi si potrebbe dire che se l’Iliade è poema epico, l’Eneide non lo è, o viceversa. Tutto è quistione di nomi, e le regole non dipendono se non dal modo in cui la cosa è; non esistono prima della cosa, ma nascono con lei o da lei (11 settembre 1821).


*   L’uomo inesperto del mondo, come il giovane ec. sopravvenuto da qualche disgrazia o corporale o qualunque, dov’egli non abbia alcuna colpa, non pensa neppure che ciò debba essere agli altri oggetto di riso sul suo conto, di fuggirlo, di spregiarlo,