Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/1733

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*   Quanto possa l’assuefazione e l’opinione anche sul gusto de’ sapori, ch’é pure un senso naturale e innato e, ciò non ostante, varia spessissimo fino in un medesimo individuo, secondo la differenza e delle assuefazioni e delle opinioni intorno al buono o cattivo de’ sapori, è manifesto per l’esperienza giornaliera e comparativa sí de’ gusti successivi di un individuo sí de’ gusti e giudizi de’ diversi individui (18 settembre 1821).


*   Non v’é memoria senz’attenzione. Ponete due persone dotate della stessa disposizione naturale e facoltà acquisita di ricordarsi, alle quali sia avvenuto un accidente comune in un medesimo tempo, ma in modo che l’una v’abbia posto attenzione speciale, l’altra no. [p. 338 modifica]Dopo un certo tempo (anche breve) interrogate l’una e l’altra. Quella se ne ricorderà come fosse presente, questa come se non fosse occorso. Quest’osservazione si può fare tutto giorno.

Ma vi sono due specie di attenzioni. Una volontaria ed una involontaria; o, piuttosto, una spirituale, un’altra materiale.