Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2644

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[p. 351 modifica] della lingua latina al suo tempo, col luogo di Plutarco sulla sua immensa propagazione a tempo di Traiano, il qual luogo è portato dal Perticari, loc. sop. cit., c. 8, princip., pag. 88 (28 ottobre 1822). Vedi anche il medesimo Perticari, ib., pag. 89 e 92-94.


*   L’uomo odia l’altro uomo per natura e necessariamente, e quindi per natura esso, sí come gli altri animali, è disposto contro il sistema sociale. E siccome la natura non si può mai vincere, perciò veggiamo che niuna repubblica, niuno istituto e forma di governo, niuna legislazione, niun ordine, niun mezzo morale, politico, filosofico, d’opinione, di forza, di circostanza qualunque, di clima ec., è mai bastato né basta né mai basterà a fare che la società cammini come si vorrebbe, e che le relazioni scambievoli degli uomini fra loro, vadano secondo le regole di quelli che si chiamano diritti sociali, e doveri dell’uomo verso l’uomo (2 novembre, dí de’ morti, 1822).