Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2686

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[p. 377 modifica] des bornes à notre réflexion. Études de la Nature, par Jacques-Bernardin-Henri de Saint-Pierre, Paul et Virginie, dans le Dialogue entre Paul et le Vieillard. Paris, de l’imprimerie de Monsieur, 3e édit., tom. IV, p. 132 (Roma 14 aprile 1823).


*   En Europe le travail des mains déshonore. On l’appelle travail méchanique. Celui même de labourer la terre y est le plus méprisé de tous. Un artisan y est bien plus estimé qu’un paysan; loc. cit., p. 136. Tutto l’opposto era fra gli antichi, appresso i quali gli agricoltori e l’agricoltura erano in onore, e l’arti manuali o meccaniche (αἱ βαναυσικαὶ τεχναὶ) e i professori delle medesime erano infami. Vedi Cicerone, de Offic., l. I e l’Economico di Senofonte e quello attribuito già ad Aristotele (14 aprile 1823).


*   Sopra il verbo difendere usato già dagli antichi latini come da’ francesi e dagli antichi italiani e dagli spagnuoli per proibire, vedi Perticari, Apologia di Dante, p. 157 (Recanati, 12 maggio 1823). [p. 378 modifica]
*   Usano i buoni scrittori greci elegantemente l’infinito dei verbi in luogo della seconda e della terza persona dell’imperativo. Τοῦτο ποιεῖν invece di τοῦτο ποίει σὐ, o di τοῦτο ποιείτω