Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2716

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[p. 393 modifica] in cento modi le cose dette. Ma certo è sempre varia quella scrittura che può esser sempre propria, perché ad ogni nuova cosa che le occorre di significare ha la sua parola diversa dalle altre per significarla. Anzi questa è la piú vera, la piú sostanziale, la piú intima, la piú importante ed anche la piú dilettevole varietà di lingua nelle scritture. E quelle scritte in una lingua soprabbondante di sinonimi per lo piú sono poco varie, perché la troppa moltitudine delle [p. 394 modifica]voci fa che ciascheduno scrittore per significare ciaschedun oggetto scelga fra le tante una sola o due parole al piú, e questa si faccia familiare e l’adoperi ogni volta che le occorre di significare il medesimo oggetto; e cosí ciascheduno scrittore in quella lingua abbia il suo vocabolarietto diverso da quel degli altri, e limitato, come altrove ho detto accadere agli scrittori greci ed italiani. E osservo che sebbene