Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2795

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[p. 436 modifica] in questi scrittori da quel ch’egli è negli antichi, ma ciò non solo per la negligenza di quelli, bensí ancora per la diversa pronunzia introdotta a poco a poco nella lingua greca, massimamente estendendosi ella a tanti e [p. 437 modifica]sí diversi e tra se lontani paesi, e subentrando a sí diverse favelle, o prendendo luogo accanto ad esse e in compagnia di esse, o in mezzo ad esse: giacché bisogna considerare che la piú parte degli scrittori greci dal terzo secolo in poi, non furono greci di nazione, o certo non furono greci di paese, ma Asiatici ec., e greci solamente di lingua, e questo ancora non sempre dalla nascita, ma per istudio, come, per esempio Porfirio, della cui lingua patria, vedi la Vita di Plotino, capo 17. e l’Holstenio de Vita et scriptis Porphyrii, cap. II. Vedi p. 2827 (17 giugno 1823).


*   Una delle proprietà comuni alle tre lingue figlie della latina, le quali proprietà si debbono per conseguenza credere originate dalla lingua madre di tutt’e tre, come ho detto altrove, si è quella di