Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2804

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[p. 3 modifica] Nondimeno la prima di queste passioni non cade nell’uomo perfettamente coraggioso o savio, la seconda sí. Egli non teme mai, ma può sempre essere atterrito. Nessuno può debitamente vantarsi di non poter essere spaventato (21 giugno 1823).


*    Si sa che negli antichi drammi aveva gran parte il coro. Del qual uso molto si è detto a favore e contro. 1 Il dramma moderno l’ha sbandito, e bene stava di sbandirlo a tutto ciò ch’é moderno. Io considero quest’uso come parte di quel vago, di quell’indefinito ch’é la principal cagione dello charme dell’antica poesia e bella letteratura. L’individuo è sempre cosa piccola, spesso brutta, spesso disprezzabile. Il bello e il grande ha bisogno dell’indefinito, e questo indefinito non si poteva introdurre sulla scena, se non introducendovi la moltitudine. Tutto quello che vien dalla moltitudine è rispettabile, bench’ella sia composta d’individui tutti disprezzabili. Il pubblico,

Note

  1. Vedi il Viaggio d’Anacarsi cap. 70.