Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3145

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[p. 208 modifica] come di sopra ho mostrato, ed ora è piú che mediocre. E ciò non ostante che il lettore di Virgilio non possa quasi a meno di trasferire o di continuare ne’ fortunati troiani dell’Eneide quell’interesse ch’egli ha conceputo per gli sfortunati e vinti troiani della Iliade. Perocché egli è certissimo che l’Iliade, oltre all’aver partorito l’Eneide, oltre all’averla nutrita e cresciuta, per dir cosí, del suo proprio latte (voglio dire averle somministrato [p. 209 modifica]l’argomento e i materiali in gran parte, o datogliene l’occasione, e d’altronde averle porto i mezzi e i modi di trattarla, e gli ornamenti ec., cioè il modello e le immagini e le forme delle invenzioni, dell’ordine, dello stile poetico ec.). la sostiene e l’aiuta anche oggidí, comunicandole parte del suo proprio interesse, riscaldandola del suo fuoco, e riverberandosi sulla Eneide, e in essa influendo e derivandosi e quasi irrigandola gli affetti che la lettura o la notizia della Iliade inspirò. Laonde se la Eneide, quanto al suo principal soggetto, ispira alcuno interesse, egli è pur da notare che grande e forse la massima parte di esso, non a lei propriamente appartiene, ma le vien di fuori, e l’é totalmente accidentale ed estrinseco, non interiore ed essenziale, né in essa