Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3284

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[p. 293 modifica] da nolo. Veggasi per tutte le suddette voci il glossario se ha nulla (27 agosto 1823).


*    Al detto da me circa l’anomalo partic. arso che il Perticari crede di arsare e non di ardere, del quale egli è pure in latino, cioè di ardeo, arsus; si può aggiungere che la lingua italiana (ed anche le sue sorelle) bene spesso, secondo che la lingua latina ha diversi participii d’un solo verbo, diversi n’ha ella pure, cioè quelli stessi che ha la latina, regolari o irregolari che siano quanto all’analogia latina o italiana. Per esempio; da figo-fixus-fictus, figgere-fisso, fitto. Talvolta ella ha quello che corrisponde all’analogia italiana, e insieme quello che il verbo ha nel latino, sia regolare participio o anomalo in esso latino. Del che ho detto altrove. Talvolta ec. ec (27 agosto. 1823).


*    La lingua greca, secondo che si può vedere a pagg.2774-2777, e piú largamente e distintamente per capi presso i grammatici, ebbe in costume di alterare [p. 294 modifica]notabilmente le sue radici1, per esempio i temi de’ suoi verbi, anche fuori affatto dei casi di derivazione e di composizione, e senza punto alterarne il significato, ma

Note

  1. Ciò per la varietà de’ dialetti, o per altro, in modo però che le voci formate per tali alterazioni sono generalmente proprie degli scrittori greci o de’ poeti; onde a noi partoriscono la stessa difficoltà, qual se ne fosse la cagione e l’origine e quando questa pur fosse particolare, la difficultà che a noi viene è ordinaria e generale ec.