Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3353

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Pagina 3353

../3352 ../3354 IncludiIntestazione 28 settembre 2017 100% Saggi

3352 3354

[p. 336 modifica] antichissimo, e che già era fuor d’uso, o sapeva almeno d’antico, a’ tempi di Senofonte, come par che si debba raccogliere dal suo Simposio, c. VIII, § 30. Che se i poeti (e quindi gli scrittori di stile fiorito e sofistico) lo seguitarono a usare anche molto appresso, cosí fecero di mille altre voci antiche, anzi le usarono appunto perché antiche, e fatte peregrine e divise dal volgo. Cosí pur fecero i latini, cosí fanno i poeti italiani, e di ciò dico altrove diffusamente. La molta antichità di questo verbo giova molto a poter credere ch’ei possa avere in latino un fratello, proprio della piú antica latinità, com’é il verbo medeor. Or dunque che medeor sia lo stesso che μήδομαι si dimostra con piú ragioni. E primieramente estrinseche.

1°, Non resta in greco che il medio o il passivo (μήδομαι) di questo verbo. Cosí in latino non resta che il deponente medeor, onde medicor, altresí deponente, del quale vedi la p. 3264.

2°. Se ad alcuno facesse forza che da μήδομαι paresse dover derivare medor non medeor, oltre che se gli potrebbero recare