Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3443

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[p. 390 modifica] gustarlo o per ben comprendere e per definire la proprietà dell’effetto e de’ sentimenti ch’esso produce, ma è piuttosto dannoso che utile; né la detta proprietà si può definire altrimenti che chiamandola indefinibile, ed esprimendola nel modo ch’ho fatto io con quella similitudine ec. Né certo alla prima lettura si può essere il traduttore, o l’imitatore, o verun altro, ben avveduto e chiarito e informato del proprio ed intero carattere di Anacreonte; dico chiarito, e compresolo in modo ch’ei possa esattamente e data opera esprimerlo, né pur significarlo distintamente a se stesso, né concepirne e formarne idea chiara e precisa; ché queste qualità della idea sono contraddittorie e incompatibili colla natura di detto effetto e carattere (16 settembre 1823). [p. 391 modifica]


*    Quante volte diss’io Allor pien di spavento, Costei per fermo nacque in paradiso. Petrarca, Canz. Chiare fresche e dolci acque. Καὶ γελάϊς δ’ ἱμερόεν· τό μοι ’μὰν Καρδίαν ἐν στήθεσιν ἐπτόασεν Saffo ap. Longin., sezione 10. È proprio dell’impressione che fa la bellezza