Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/4110

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[p. 28 modifica] usati in Roma. E forse di questi tempi intende Luciano di parlare, anzi certo, poiché dal resto del dialogo apparisce che egli finge il dialogo a’ tempi romani. Del rimanente, vedi Fusconi, Dissertatio de Monomachia; Roma, 1821, p. 9, not. 43 (4 luglio, domenica, 1824, infraottava della Visitazione di Maria Vergine Santissima). Vedi anche Luciano, II, 111.


*    Calcagna (4 luglio 1824).


*    Alla pag. antecedente. Un tal uomo ha tanto coraggio a operare o a risolversi di operare quanto chi è certo o quasi certo di non conseguire il fine di una [p. 29 modifica]operazione particolare (4 luglio, domenica infraottava della Visitazione, 1824).


*    Il titolo di divino (divinamente ec.) solito darsi in greco, in latino e nelle lingue moderne per una conseguenza dell’uso di quelle agli uomini e alle cose singolari, eccellenti ec., ancorché in niente sacre, né appartenenti alla divinità, non avrebbe certamente avuto mai principio né luogo nel cristianesimo. Esso uso è un residuo dell’antica opinione che innalzava gli uomini poco piú sotto degli Dei ec., del che altrove in piú luoghi (6 luglio 1824).


*    Al detto altrove circa l’uso latino conforme all’italiano di usare pleonasticamente il pronome dativo sibi, vedi anche il Forcellini in mihi, tibi, nobis e simili altri dativi di pronomi personali (7 luglio, infraottava della Visitazione di Maria Vergine Santissima 1824).


*    Diminutivi positivati. Sommolo. Vedi la Crusca (7 luglio 1824).