Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/4289

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[p. 235 modifica] spiritualisti di questo e de’ passati tempi avrebbero ritrovato e ritroverebbero assai minor difficoltà ed assurdità nel materialismo (Firenze, 18 settembre 1827).


*    Ci resta ancora molto a ricuperare della civiltà antica, dico di quella de’ greci e de’ romani. Vedesi appunto da quel tanto d’instituzioni e di usi antichi che recentissimamente si son rinnovati: le scuole e l’uso della ginnastica, l’uso dei bagni e simili. Nella educazione fisica della gioventú e puerizia, nella dieta corporale della virilità e d’ogni età dell’uomo, in ogni parte dell’igiene pratica, in tutto il fisico della civiltà (vedi p. 4291) gli antichi ci sono ancora d’assai superiori: parte se io non m’inganno, non piccola e non di poco momento. La tendenza di questi ultimi anni, [p. 236 modifica]piú decisa che mai, al miglioramento sociale, ha cagionato e cagiona il rinnovamento di moltissime cose antiche, sí fisiche, sí politiche e morali, abbandonate e dimenticate per la barbarie, da cui non siamo ancora del tutto risorti. Il presente progresso della civiltà è ancora un risorgimento; consiste ancora, in gran parte, in ricuperare il perduto (18 settembre 1827).


*    Addolcendosi i costumi, diffondendosi le cognizioni e la coltura delle maniere nelle classi inferiori, avanzandosi la civiltà, veggiamo che i grandi delitti o spariscono, o si fanno piú rari. Se mancati i grandi delitti e i grandi vizi, potranno aver luogo le grandi virtú, le grandi azioni, questo è un problema, che l’effetto e l’esperienza della civilizzazion presente deciderà per la prima volta. - Parlando con un famoso ed eloquente avvocato napoletano, il Baron Poerio, che ha avuto a trattare un gran numero di cause criminali nella capitale e nelle provincie del Regno di Napoli, ho dovuto ammirare in quel popolo semibarbaro o semicivile piuttosto, una quantità di delitti atroci che vincono l’immaginazione, una quantità di azioni eroiche di virtú (spesso occasionate da quei medesimi delitti), che esaltano l’anima la piú fredda (come è la mia). Certo niente o ben poco di simile nelle parti men barbare dell’Italia, e