Pensieri e discorsi/La messa d'oro/V

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
../IV

../VI IncludiIntestazione 24 ottobre 2012 100% Da definire

La messa d'oro - IV La messa d'oro - VI
[p. 288 modifica]

V.


E quelli sono forse di nuovo appariti sul vestibolo, e io continuo a parlare tra l’odor d’incenso e il profumo del sole:

“Una forza, una ananke, una soave ananke ci conduce. È la virtù maggiore di San Paolo, è la guida di Dante: l’amore. Io non so con qual nome voi, uomini della scienza, possiate chiamare questa necessità, che voi, illustratori della legge d’evoluzione, riconoscete. Forse differenziazione? La parola è aspra e lunga. Vorrei nella mia nuova audacia, nel mio semplicismo filosofico, proporvene una breve e molle, e terribile: odio. Odio di sè, odio per ciò che, di sè, dispiace, non confà, non... si ama. È inutile: odio è l’altra faccia di amore: non si può dire odio e non dire amore! Ebbene, o uomini della chiesa, io voglio farvi un paragone. La nostra anima o psiche è detta e figurata come una fanciulla. Ora rappresentatevi due bambine che giocano avanti casa. A un tratto apparisce al canto della via una bestia, un mostro... Le due bambine ne sono atterrite, tutte e due; ma l’una rivolta le spalle in un subito impeto, e fugge, vola con le braccia tese, verso l’uscio di casa sua; l’altra, no, non volta le spalle, ma indietreggia con gli occhioni spaventati, fissi sul mostro ovvero bestia; indietreggia, facendo, come si dice, il passo del diavolo, indietreggia sempre... verso dove? verso l’uscio [p. 289 modifica]di casa sua. L’una nel tragitto fatto all’indietro, non ha veduto, non ha potuto vedere, quel che ha veduto l’altra, nel suo, fatto volando in avanti: non ha veduta la dolce madre che è sull’uscio, accorsa alle grida... Ma credete voi che ella, la dolce madre, non abbraccerà l’una, come abbraccia l’altra? Pur che essa riesca a lei, sì, non è vero? E se arretrerà, invece, verso qualche precipizio che ella non veda, la mamma farà qualche passo, volerà anzi verso la sua bambina che si perde senza volere e senza sapere! Non è vero, o uomini della chiesa, la cui anima fugge, inorridita, dal male e vola verso Dio, non è vero, che anche l’anima di costoro, pur camminando all’indietro, senza vedere ciò che voi vedete, fa lo stesso cammino e riesce al medesimo fine, quando giunge alla porta dopo cui ormai si è sicuri? E ciò, perchè ella è guidata da un sentimento eguale al vostro, di odio al male che è lo stesso che amore del bene?

A ogni modo, o anime che volate dritte, o anime che fuggite a ritroso, nel comune tragitto che è del bene, sino alla porta che vi nasconderà tutte, non vogliatevi male! Quel tragitto è proprio un volo e una fuga, e dura così poco!