Poesie (Eminescu)/XXX. Così fresca

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XXX. Così fresca

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Mihai Eminescu - Poesie (1927)
Traduzione di Ramiro Ortiz (1927)
XXX. Così fresca
XXIX. Oh, resta! XXXI. Fremito di selva
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XXX.

COSÌ FRESCA....


Così fresca rassomigli
al fiore bianco del ciliegio,
e quale un angelo fra gli uomini
sulla mia strada appari.

5Appena sfiori il molle tappeto,
ecco cbe la seta fruscia sotto il tuo piede,
e dal capo alle piante
leggiera come il sogno ondeggi.

Nell’ondeggiare della lunga veste
10risalti in pieno come una statua:
piena di fascino e d’estasi
pende l’anima mia dagli occhi tuoi.

O sogno felice d’amore,
o mite sposa delle favole,
15non sorridere: il tuo sorriso
mi svela tutta la tua dolcezza.

Coll’incanto della notte in eterno
oscura quanto puoi gli occhi miei,
oscurali col caldo murmure delle labbra,
20cogli amplessi delle tue fredde braccia.

Ma all’improvviso passa un pensiero
e un velo ti scende sugli occhi ardenti:
è la tenebrosa rinunzia,
è l’ombra dei dolci disii.

25Tu parti e comprendo benissimo
che non vuoi ch’io ti segua,

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o perduta per me in eterno,
dolce sposa dell’anima mia!

La mia colpa è d’averti veduta,
30e in eterno non potrai perdonarmi;
espierò il mio sogno di luce
invano tendendo le braccia.

E innanzi a me stai come l’icona
della vergine Maria,
35sulla tua fronte portando corona.
Dove te ne vai? Quando tornerai?