Poesie varie (Marino)/II/LX

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LX. Amore timido e tacito

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LX


AMORE TIMIDO E TACITO


     Ardo, ma l’ardor mio grave e profondo,
cui non m’è rivelar, donna, concesso,
quasi novo Tifeo chiuso ed oppresso,
sotto il gran sasso del silenzio ascondo.
     Pur de l’incendio, ond’io tacito abondo,
qualor freddo e tremante a voi m’appresso,
son faville i sospiri, e ’l foco espresso
scopre ne’ muti sguardi Amor facondo.
     E, se si strugge in cieca arsura il core,
l’occulta face, c’ho ne l’alma accesa,
chiaro mostra negli occhi il suo splendore.
     Cosí tetto talor, cui dentro appresa
nemica fiamma sia, l’interno ardore
fuor per l’alte finestre altrui palesa.