Poesie varie (Marino)/II/XLVIII

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
XLVIII. Tranquillitá notturna

../XLVII ../XLIX IncludiIntestazione 2 giugno 2015 75% Da definire

II - XLVII II - XLIX
[p. 99 modifica]

XLVIII


TRANQUILLITÀ NOTTURNA


     Pon’ mente al mar, Cratone, or che ’n ciascuna
riva sua dorme l’onda e tace il vento,
e Notte in ciel di cento gemme e cento
ricca spiega la vesta azurra e bruna.
     Rimira ignuda e senza nube alcuna,
nuotando per lo mobile elemento,
misto e confuso l’un con l’altro argento,
tra le ninfe del ciel danzar la Luna.
     Ve’ come van per queste piagge e quelle
con scintille scherzando ardenti e chiare,
vòlte in pesci le stelle, i pesci in stelle.
     Sí puro il vago fondo a noi traspare,
che fra’ tanti dirai lampi e facelle:
— Ecco in ciel cristallin cangiato il mare. —