Poesie varie (Marino)/II/XVI

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XVI. A Zefiro

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XVI


A ZEFIRO


     Oh con che vaghi amorosetti giri,
Zefiro, intorno a piú vezzosa Clori,
rasciugarle fingendo i bei sudori,
lascivo scherzi e lieve ti raggiri!
     Or lei con dolci e tepidi sospiri
mormorando lusinghi; or da’ bei fiori
a le sue guance i piú soavi odori
volando involi insidioso, e spiri.
     Talor de l’aureo crin l’onde lucenti
sparse rincrespi, e poi ricovri, e fuggi
ratto tra ’l bianco velo e ’l bianco seno.
     Felice vento, e ben felice a pieno,
se, benché freddo spirto, ai raggi ardenti
di que’ begli occhi non t’incendi e struggi!