Poesie varie (Marino)/V/IIa

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
II. Narciso

../Ia ../IIIa IncludiIntestazione 4 giugno 2015 75% Da definire

V - Ia V - IIIa
[p. 236 modifica]

II


NARCISO

di Bernardo Castello.


     Chi crederá da mortal mano espresso,
Castello, il bel garzon ch’a l’ombra estiva,
lá d’un liquido specchio in su la riva,
idolo ed idolatra è di se stesso?
Non finto il fonte, e chi si mira in esso
è vivo e vero, e vera è l’onda e viva;
se tace l’un, l’altra di suono è priva:
ch’opra sia però d’arte, io non confesso.
Non favella il fanciul, però che ’l viso,
onde cotanto a se medesmo piacque,
sta tutto a contemplar rapito e fiso.
E la ninfa, che estinta ancor non tacque,
fugge sdegnosa il loco ov’è Narciso,
e nega il mormorio rendere a l’acque.