Poesie varie (Marino)/V/XXXb

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XXX. Sul proprio ritratto

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XXX


SUL PROPRIO RITRATTO

di mano di Bartolomeo Schidoni.


     Togli il rigor del gelo e de l’arsura,
e l’orror de la notte ombrosa e bruna
e ’l pallor de la morte insieme aduna;
fanne, se far si può, strania mistura;
     prendi quant’ha la regione oscura
pene e tenebre eterne ad una ad una,
quant’ha d’amaro Amor, di reo Fortuna,
d’imperfetto e di misero Natura;
     scegli il tòsco de l’idre, accogli poi
de le sirti le spume, e tempra e trita
con sospiri e con pianti i color tuoi.
     Cosí, Schidon, verace e non mentita
farai l’imagin mia. Ma, se tu vuoi
farla viva parer, non le dar vita.