Poesie varie (Marino)/V/Xb

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X. Mecenate

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X


MECENATE


     Fiorîr ne’ tuoi begli orti, o de’ grand’avi,
ch’ebber d’Etruria a possedere il regno,
generoso nipote, inclito pegno,
d’ogni nobil virtú germi soavi.
     Prudenza e cortesia tenner le chiavi
dell’uscio sacro, ove d’entrar fu degno,
ape felice, ogni piú chiaro ingegno,
a compor d’aureo mèl celesti favi.
     Pasceano a l’ombra de’ beati allori,
morte prendendo e povertate a scherno,
cigni, la tua mercé, sempre canori.
     E se pur (colpa alfin d’orrido verno)
marcîr que’ frutti, inaridîr que’ fiori,
resta ancor del tuo nome odore eterno.