Poesie varie (Marino)/VI/XIV

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XIV. Per Isabella Andreini

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XIV


PER ISABELLA ANDREINI

recitante in una tragedia.


     Tace la notte, e chiara al par del giorno,
spiegando per lo ciel l’ombra serena,
giá per vaghezze oltre l’usato affrena
di mille lumi il bruno carro adorno.
     Caggia il gran velo omai, veggiasi intorno
dar bella donna altrui diletto e pena,
che ’n su la ricca e luminosa scena
faccia a Venere, a Palla invidia e scorno.
     Febo le Muse, Amor le Grazie ancelle
seco accompagni, e da l’oblio profondo
sorga il Sonno a mirar cose sí belle.
     A sí dolce spettacolo e giocondo,
dian le spere armonia, lume le stelle,
sia spettatore il ciel, teatro il mondo.