Poesie varie (Marino)/VI/XVI

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XVI. La lanugine del giovane amato

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XVI. La lanugine del giovane amato
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XVI


LA LANUGINE DEL GIOVANE AMATO

Scritto a richiesta della stessa.


     Intorno al labro del mio ben che fai,
invido, ahi troppo, e temerario pelo,
che d’aureo sí, ma ingiurioso velo
i suoi vivi rubini ombrando vai?
     Se per esser baciato ivi ti stai,
baci vie piú che non ha foglie in stelo,
baci vie piú che non ha stelle in cielo,
da questa bocca innamorata avrai!
     Ma, se trofeo del Tempo ivi tu sorgi,
perché manchi in lui l’ésca, in me l’ardore,
di tua vana follia non ben t’accorgi.
     Ché d’òr sí bel mille catene Amore
fabrica a l’alma; e quante punte sporgi,
tanti son strali, ond’ei m’impiaga il core.