Poesie varie (Marino)/VI/XX

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XX. A Iola

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XX


A IOLA

(Giulio Cesare Caria)

mentre dimora in solitudine a Pietramelara.


     Tu lá soletto, ove le querce e gli olmi
l’ombra han piú folta, o fortunato Iola,
tra ’l rio che corre e l’augellin che vola,
di riposo e piacer l’anima colmi.
     Ben di te mi rimembra e di me duolmi,
cui duro freno ai verdi boschi invola,
lasso! e ’l pensar di te sol mi consola,
qualor gravoso affanno opprimer suolmi.
     Giá vederti m’aviso appo la mandra,
or a suon di sampogna ed or di flauto,
fuggitiva chiamar Clori e Leandra.
     Ed or timida damma, or cervo incauto
di tua man preso, or tordo ed or calandra,
de la tua mensa è ricco cibo e lauto.