Poesie varie (Marino)/VI/XXIV

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XXIV. Il sepolcro del Tasso

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XXIV


IL SEPOLCRO DEL TASSO

A Giambattista Manso.

(1600)


     Venni ai colli latini e ’l marmo scersi,
ove del tuo gran Tasso il fral si posa;
e questi, in rimirar l’urna famosa,
fûro in urne di pianto occhi conversi.
     E dissi: — Ahi bene ha troppo onde dolersi
meco l’Italia tutta orba e dogliosa,
sepolto, e seco ogni sua luce ascosa,
il buon testor degli onorati versi!
     Sepolto, ah no, che quanto ammira e sente
il suo nome, gli è tomba, e ’l crin gli onora
nel Parnaso del ciel fregio lucente. —
     Tu, se colá n’andrai, Manso, talora,
pace eterna gli prega, e riverente
d’immortali amaranti il sasso infiora.