Poesie varie (Marino)/VI/XXXII

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
XXXII. Allo stesso

../XXXI ../XXXIII IncludiIntestazione 4 giugno 2015 75% Da definire

VI - XXXI VI - XXXIII
[p. 298 modifica]

XXXII


ALLO STESSO

perché voglia menar seco una dama sull’armata.


     Se bramate, signor, la palma intera,
ch’a voi de’ suoi rubelli il ciel destina,
vosco ne venga, a lor danno e ruina,
questa invitta d’Amor nova guerrera.
     La bella egizzia ancor la ’nsegna altèra
seguí d’Antonio in Azzio, in Salamina;
e la feroce vergine latina
di Turno armata accompagnò la schiera.
     Con voi, dunque, costei s’armi ed accampi,
perché nel fier nemico a prova scocchi
quinci Marte, indi Amor saette e lampi.
     Sí vedrem poi, pur ch’un sol guardo il tocchi,
chi da la vostra man verrá che scampi,
fulminato cader da’ suoi begli occhi.