Poesie varie (Marino)/VI/XXXV

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XXXV. Al marchese di Corigliano delli Monti

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XXXV. Al marchese di Corigliano delli Monti
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XXXV


AL MARCHESE DI CORIGLIANO DELLI MONTI

nel ritorno di lui da Terrasanta.


     Giá del Nilo le foci e de l’Eufrate,
de l’Adria immenso e de l’Egeo spumante,
e del vermiglio mar l’onda sonante,
signor, varcasti in giovinetta etate.
     E Canopo vedesti e l’odorate
Arabie e Cipro e Menfi e Creta, e quante
da’ confini del ciel vagheggia Atlante
meraviglie famose, opre onorate.
     Poi lá tra’ monti ebrei, ch’a nostro scorno
l’empio tiranno oriental possiede,
adorasti di Dio l’umil soggiorno.
     Or qua rivolgi a’ cari amici il piede;
ed oh con quanta invidia il tuo ritorno,
peregrino felice, il mondo vede!