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Protocollo della repubblica romana/Provincia di Urbino e Pesaro

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Provincia di Forlì Provincia di Ancona
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PROVINCIA

DI

URBINO E PESARO

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URBINO E PESARO


REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

Comune di Piagge


      Nel giorno di martedì primo del mese di Maggio dell’anno 1849, si è adunato a termini delle Repubblicane vigenti Leggi, il Consiglio della Comunità di Piagge, composto degl’infrascritti Cittadini

Tommaso Patrignani Priore
Niccola Morosi, e )  Anziani
Francesco Tomassini Rista )

Francesco Tomassini Benaviato, Vincenzo Canestrari, Paolo Carnaroli, Giacomo Canestrari, Lodovico Parri, Giuseppe Canestrari, Giacomo Facchini, e Giuseppe Agostinelli Segr. Comunale, essendo mancati i Cittadini D. Paolo Trigi, Tommaso Fabbri, e Pasquale Ceccarelli.

Il Consiglio è presieduto dal Cittadino Tommaso Patrignani Priore Comunale.

Proposizione unica «Si legge una Circolare dei Triumviri di Roma del 24 perduto Aprile, ed altra simile del Preside di questa Provincia datata li 26 detto N. 4926, e perciò risolvino. Terminata la lettura, prese la parola il Cittadino Francesco Tomassini Benaviato, il quale disse «Noi ci troviamo in dovere di esternare sinceramente il nostro desiderio per la continuazione dell'attuale Governo Repubblicano, perchè da questi abbiamo ricevuto grandi vantaggi, per l'abolizione del Dazio macinato, e per la minorazione del prezzo dei Sali, ed altri più che vistosi ci vengono in appresso dal Governo stesso assicurati, per cui dobbiamo al med. la più alta gratitudine, e riconoscenza, c quando gl’altri Cittadini Congregati vi convengono, sono in parere di addimostrare il più vivo desiderio, che si mantenghi l’attuale Governo nel suo esteso potere, essendo questo anche il voto [p. 148 modifica]comune del Popolo, affidandoci alle savie leggi, e provide disposizioni dell’assemblea della Romana Repubblica, sulle di cui traccie per quanto le nostre facoltà il permetteranno, faremo ogni sforzo per mantenere l’ordine pubblico. Piacque agl’altri Cittadini Consiglieri l’esternato parere del suddetto Tommassini, al quale tutti si uniformarono. Dispensati quindi, e raccolti i suffragi sull’aringo di cui sopra si viddero nel si N. 9., e nel nò N. 1. e fattasi lettura del presente verbale, fu sciolta l’adunanza, dopo che i Cittadini Consiglieri letterati erano passati a firmarlo

Il Priore

Tommaso Petrignani
Tomassini Benaviato
Giacomo Canestrari

Per copia conforme
Giuseppe Agostinelli Segr.


REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO E DEL POPOLO


Oggi 5. Maggio 1849. alle ore 14. 1/4 italiane invitato ad urgenza per la seconda volta, essendosi al primo invito presentato un solo Consigliere del Comune, ed uno dell’Appodiato Stacciola col suo Sindaco si è radunato il Consiglio di questo Municipio composto delli Cittadini

1. Leonardo Balducci Priore
2. Gio: Antonio Bronzi Anziano
3. Ilario Vici Consigliere
4. Girolomo Bella-Gamba Consigliere di Stacciola
5. Giuseppe Parcolini Cons.
6. Francesco Ferretti Cons.
7. Gabriele Antonelli Cons.

Amato Balducci Seg. Int.


Mancarono al presente Consiglio li Cittadini Pietro Costa attualmente dimorante in Roma, Giuseppe Marini spatriato, e quantunque invitati Michele Schiavini Anziano assente, Gi[p. 149 modifica]rolomo Fronti Anziano, essendo testé morto l’altro Anziano Antonio Ambrosini, Antonio Ferraguzzi e Filippo Leoni, ambedue malati, Luigi Tomassini, Don Marco Marchini, Don Giacomo Fraccalossi, Perfetto Scotti, Giuseppe Bottini, Giacomo Bettini, Wencislao Spinaci, Giovanni Sorcinetti, Sebastiano Rossi, Ubaldo Marchini, Gio: Battista Sora, Filippo Sorcinelli, Giovanni Vitali, Paolo Diotallevi, Sebastiano Bottacchiari, Giovanni Giorgetti, Benedetto Spadoni Sindaco e Pasquale Travaglini, e Don Giuseppe Porfiri Consiglieri di Cerasa, Andrea Morenzetti Sindaco, e Fortunato Romanelli Consigliere di Stacciola.

Qual Consiglio composto di Num. 7. individui fu presieduto dal Cittadino Priore Leonardo Balducci.

Il Segretario Comunale d’ordine del Cittadino Priore diede lettura della Circolare dei Cittadini Triumviri Aprile prossimo passato, non die della Circolare del Cittadino Preside del 26. detto Num. 4926.

Non essendo stata ancora approvata dal Cittadino Preside la nomina fatta dal Popolo delli 17. rappresentanti questo Municipio, il Cittadino Priore interpellò il Cittadino Governatore di Mondolfo se doveva invitare li nuovi rappresentanti eletti dal Popolo, ovvero li vecchi, ed il Cittadino Governatore rispose non esservi alcun dubbio doversi convocare li vecchi rappresentanti, de’ quali fogli si da lettura del tenore seguente:

MUNICIPIO DI S. COSTANZO

Cittadino Governatore

Num. 207.

» La Circolare del Priore dei 26. corrente Num. 492. si esprime che esso attende le risoluzioni dei Consigli eletti dal Popolo sulla minacciata integrità del suolo Repubblicano. Siccome in questo Municipio non si è del tutto istallato il sudetto Consiglio, mentre si è verificata la sola nomina dei Consiglieri eletti dal Popolo, la quale eiezione con li antecedenti relativi atti e con mio officio dei ventisette corrente Num. 204. ho inviato al Cittadino Preside con alcune osservazioni, per le quali prima d’intimare la riunione degli eletti Consiglieri per la nomina della Magistratura attendo le sue deliberazioni possa anzi debba invitare i Consiglieri di questo Comune, che vanno a cessare, non che quelli delli Appodiali per l’adunanza in via d’urgenza, che vorrei destinare per merco[p. 150 modifica]ledì due entrante maggio, quante volte piaccia a voi, o Cittadino Governatore, pervenire a presiederla.

» Nel manifestarvi questo mio divisamento vi prego su ciò esternarmi il vostro apprezzabile parere, e quante volte non vi Conveniste sarei a pregarvi caldamente a indicarmi il modo come contenermi per dare evasione alla succennata ordinanza del Preside.

» Con distintissima stima vi auguro salute e fratellanza.

S. Costanzo 20. Aprile 1849.

Leonardo Balducci Priore.

» Al Cittadino Governatore.»

MONDOLFO

Num. 366. P. G.

Cittadino Priore

» A mezzo del vostro straordinario messaggio mi è pervenuto d’ufficio Num. 207., col quale mi chiedete se dovete o no convocare il Consiglio attuale, ovvero il nuovo eletto, di cui pende appo il Superiore Governo della Provincia la relativa sanzione. A tutta risposta vi dico che ton pud cadere in dubbio che dobbiate convocare il Consiglio attuale, poiché il nuovo eletto a termini della legge 31. Gennaio prossimo passato non é stato peranche istallato, né posto all’esercizio dei propri incombenti, né tampoco creata dal proprio seno la nuova Magistratura, che lo deve presiedere. Assecondate dunque col conosciuto vostro zelo patrio le vedute del Governo, e fate che cotesto Consiglio Comunale sia al pit presto possibile convocato per deliberare in oggetto di si grave importanza.

» Tanto doveva, mentre mi compiaccio dirvi salute come a fratello.

Mondolfo ai 30. di Aprile 1849.
Il Governatore
G. A. Avvocato Cavalletti.

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» Al Cittadino Priore Comunale

» di S. Costanzo.

Il Cittadino Ilario Vici Cons. Arringatone espresse il suo parere in iscritto del seguente tenore.

CITTADINI

» Chiamato ad esternare il mio parere e dai Triumviri, e dai Preside, come da Circolare dei primi del 24. Aprile prossimo passato, ed in quanto al secondo dei 26. Aprile prossimo passato Numero 4920., come arringatore sono di parere, per quanto lo comportano le nostre forze, come sudditi della Repubblica Romana, di difenderla protestando contro l’invasione straniera.

L’intera Assemblea Consigliare approvò a levata in piedi la protesta del Consigliere Cittadino Vici.

Atto fatto, letto e chiuso nel dì come sopra alle ore quattordici e tre quarti nella Sala Municipale e che fu firmato da tutti li Cittadini Consiglieri intervenuti, tranne Girolamo Bellagamba, che dichiarò di non saper scrivere.

Firmati =

Leonardo Balducci Priore.
Gio: Antonio Fronzi Anziano.
Ilario Vici Arringatore.
Gabriele Antonelli.
Giuseppe Pascolini.
Francesco Ferretti.

Amato Balducci Seg. Int.

Per copia conforme d’ufficio

Amato Balducci Seg. Int.

Particola Consigliare del Comune di Scheggia sulla Protesta contro qualunque invasione Straniera nel nostro Stato.

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REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO E DEL POPOLO

Comune di Scheggia


Nel giorno di Domenica 6 del mese di Maggio dell’Anno 1849


Vista la Circolare del Cittadino Preside di Provincia in data di Pesaro 26 Aprile scorso N. 49 26, che ordina in via d’urgenza la riunione del Consiglio Municipale per dichiararvi in pubblica Seduta l’Amor Patrio, e l’interesse di unirsi coi Governo della Repubblica contro qualunque invasione straniera , che ha già minacciata l’integrità del suolo Repubblicano , si sono da questa Pubblica Rappresentanza fatti invitare tutt’i membri appartenenti a questo Municipale Consiglio, e sono intervenuti quelli come appresso numerati, cioè.

Cittadini

1. Ubaldo Scarinci Priore Comunale, e Presidente del Consiglio.
2. Ferdinando Andreoli, e
3. Giuseppe Adami Anziani di Magistratura.
4. Francesco Rosati
5. Salvatore Barbini
6. Luigi Baldini
7. Girolamo Falliteci
8. Domenico Barbini
=. Paolo Andreoli Assente
=. Piotro Torco lini Assente
=. Natale Bartolini Incomodato di salute
=. Giuseppe Lucarelli Assente
9. Eugenio Donati Consiglieri, e formanti tutti quelli come sopra numerati il numero legale di questo stesso Consiglio.

Intesosi dai Cittadini coadunati il motivo della presenle riunione, e compresa col mezzo di lettura fattane le Circolari della Repubblica Romana in data 24 Aprile scorso, nonchè l’altra sovrastata del Preside di Provincia., ha l’intero Consiglio unanimemente dichiarato di protestare, conforme protesta contro qualunque invasione straniera, che penetrasse nel nostro Stato.

[p. 153 modifica] E cosi fa votato, seduta stante, e deliberato per acclamazione in pieno consiglio nella Sala Municipale di Scheggia nel suddetto giorno.

Ubaldo Scarinci Priore
Ferdinando Andreoli Anz.
Giuseppe Adami Anz.
Francesco Rosati Cons.
Luigi Baldini Cons.
Eugenio Donati Cons.
Salvatore Barbini Cons.
Domenico Barbini Cons.
Girolamo Fanucci Cons.

Cosi è Angelo Pierboni Segret. Municipale

Per Copia conforme all’Originale ad uso d’ufficio

Il Priore Municipale A. Scarinci
Ang. Pierboni Seg. Munic.

ALL’ASSEMBLEA COSTITUENTE E TRIUMVIRI

DELLA REPUBBLICA ROMANA

IL MUNICIPIO DI FOSSOMBRONE


Questo Municipio che tenne il mandato dal libero suffragio del Popolo s’inaugurò nel reggimento repubblicano. Questa forma di Governo fu l’unanirne bisogno, di un popolo per tanti secoli oppresso, e che oggi si sente maturo a piena civiltà. Il Consiglio Municipale per profondo convincimento di coscienza, per rispondere lealmente alla volontà di chi lo creava, solennemente protesta contro alla straniera invasione. La Francia, o chi la governa, non richiesta, non provocata mandando sul territorio della Repubblica navi e soldati ha violato il diritto delle genti. I nostri Rappresentanti furono benemeriti della Patria, obbedirono al loro dovere con protestare alla novella ingiuria. Questo Municipio si aggiunge all’operato della Costituente, ed innanzi a DIO ed al Popolo , innanzi a quei generosi di tutta Europa, che di libertà non fanno un nome vuoto di senso, che rispettano il dirfitto più della forza con tutto l’animo suo si richiamai Dio [p. 154 modifica]salvi Italia benedica i Popoli generosi c perfidamente calunniati, ed operi il trionfo di nostra nazionalità e libertà.

Votato ad acclamazione nella tornata del Consiglio Municipale il 29 Aprile 1849.

Luigi Buffoni Gonfaloniere

Anziani

Raffaele Avv. Brunetti
Alessandro Rebecchini
Antonio Chiavarelli
Filippo Casoli

Consiglieri

Angelo Moci
Lorenzo Dr. Speranzini
Camillo Boldrini
E. Ercolani Capalti
Ferdinando Monacelli
Gaetano Ricetti
Pier Luigi Cenciatti
Andrea Oberholtzer
Angusto Girelli
Pietro Cesarini
Antonio Galli
Luigi Bracci
M. Dott. Bertinelli Seg. Munic.


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REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO E DEL POPOLO

Comunità dalla Terra di Piandimeleto

Oggi giorno di Lunedì 7. Maggio 1849.

Dopo procedutosi alla nomina della nuova Magistratura Municipale, visto in atti, che il cessato Capo della Magistratura aveva invitato per questo stesso giorno il Consiglio ad urgenza per trattare in ordine a quanto Veniva ingiunto dal Cittadino Preside della Provincia col rispettato di lui dispaccio 26. Aprile prossimo passato num. 4926. sulla minacciata invasione dello Stato di Truppe estere, riuniti i Consiglieri per là suddetta nomina nelle persone soltanto dei Cittadini

1. Marino Ravogìi Priore
s. Giuseppe Ubaldi Anziano
3. Don Francesco Giannotti
4. Fabio Capitano Rosaspina
5. Tommaso Severi

E sebbene assenti i Cittadini Giuseppe Agostini = Giuseppe Rosaspina incomodato in salute = Domenico Severi = Angelo Luccarini = Arcangelo Scagli = Ottavio Dini = Curzio Curzj = Gaspare Santi; il prefato Cittadino Marino Ravogli novello Priore nella sua qualifica di Presidente nella Seduta presente, in Nome di Dio, e del Popolo; ha preso a dire cosi.

Poiché vi ha piaciuto, o Cittadini, di addossarmi l’incarico certamente superiore alle mie forze, di Priore Comunale , io non sò resistere al voto de’ legittimi Rappresentanti del Popolo, e confido che vorrete eziandio essermi prodighi di consigli, e sostegno nella per me difficile impresa. Protesto di nulla fare senza di Voi, ed avrò per sommò favore se mi richiamarete ogni qualvolta mi trovarete discostò da questo principio.

Intanto, valendomi della favorevole circostanza di trovarvi qui adunati debbo Comunicarvi l’ossequiato Dispaccio dell’ottimo Cittadino Preside di questa Provincia n. 4926. del 26. passato Aprile, dal quale rilevarete quanto il [p. 156 modifica]Governo si riprometta dall’amor Patrio dei Municipi detti dal voto popolare sul grave emergente che l’integrità del suolo Repnbblicano è minacciata da una Divisione Francese. In quanto a me vi propongo, che salvo sia l’onore Italiano, e che dalla vostra libera espressione sia decretata una degna riparazione all’onta sofferta,

Ciascuno dei Congregati ha aderito al voto espresso del Cittadino Priore, ed unanimemente hanno approvata la risoluzione presa dall’Assemblea, e dal Governo della Repubblica di rispondere anche colla Forza contro ogni offesa al diritto, ed alla dignità del Paese.

E non essendovi altro da trattarsi si è disciolta la Seduta.

Firmati = Marino Ravogli Priore = Giuseppe Ubaldi Anziano.

Atto fatto, letto, e chiuso nella Municipale Residenza di Piandimeleto i suddetti giorno, mese, ed anno.

Soltosc. = Cosi è Marco Severini Segret.

Per copia couforme al suo originale ad uso della Superiorità.

M. Ravogli Priore



URBANIA 30 APRILE 1849.


A termine del Tit. IX. della Legge 31 Gennajo si è oggi adunato il general Consiglio della Città di Urbania composto come appresso

Fatto l’appello nominale si trovarono presenti

Della Magistratura

Giuseppe Materozzi Gonfaloniere
Pietro Tagliaboschi
Vincenza Albertucci
Filippo Baldoni
Lorenzo Marsili

Del Consiglio

1. Marsorj Dr. Agostino
2. Penini Raffaele
3. Bonatti Dr. Ortensio
4. Tacchi Benedetto
5. Saltarelli Francesco

 6 Negroni Francesco
 7 Muscinelli Cristoforo
 8 Mignini Enrico
 9 Bigini Giovanni
10 Cionini Luigi

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Mancarono

11 Leonardi Pietro 15 Pierpaoli Osvaldo
12 Zucchi Pietro 16 Pigruni Mariano
15 Gostoli Agostino 17 Orlandi Gaetano
14 Baldasserini Eulampio 18 Gostoli Luigi

      Risultando dai Verbali delle precedenti Adunanze che i Consiglieri Leonardi Pietro, e Pigruni Mariano mancarono a tre Sessioni consecutive senza legittima causa, e perciò che i medesimi sono e si debbono ritenere per decaduti dall’Ufficio de’ Consiglieri a tenore dell’Art. 57. della Legge Municipale;

Costando dal Verbale delle elezioni Municipali che niuno dei numinati, oltve i ventitré inclusi, riportarono il numero legale de’ voti come all’Art. 46. della stessa Legge: per la qual cosa-é necessario venire all’elezione nuovamente;

Costando dell’impedimento fisico del Citt. Pietro Trunchi, e dell’assenza del Citt. Dr. Osvaldo Pierpaoli.

Si dichiara presente il numero legale, e viene aperta la seduta.

Il Gonfaloniere fa dar lettura di Circolare di questa Presidenza di Urbino e Pesaro e di altra simile del Triumvirato relativa all’arrivo di una spedizione Francese a Civitavecchia, e contenente un invito a tutti i Municipj ad emettere sull’istante una manitestazione libera e solenne di principj.

L’Anziano Tagliaboschi propone anche dietro l’esempio di altri Municipj, che si dia piena e semplice adesione alla protesta emessa dall’Assemblea Costituente Romana nella Sessione del 24. corrente, come quella che contiene l’espressione della volontà nazionale: essendo opera dei: legittimi rappresentanti del popolo eletti con suffragio. universale.

Questa proposizione viene approvata dall’unanime consenso, dell’intero Consiglio, e riporta tutti i voti fayorevoli,

Giuseppe Materozzi Gonfaloniere

Marforj Agostino
Bonatti Ortensio

Per copia contorme ad uso d’Ufficio

Urbania li 30. Aprile 1849.

A. Gigli Pro-Segret.


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REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO E DEL POPOLO

Comune di Costacciaro


Nel giorno primo del Mese di Maggio dell’Anno 1849 9! è adunato ad urgenza a termini del Titolo IX. Articolo 90. il Consiglio della Comunità di Costacciaro, nel quale intervennero gl’infrascritti Cittadini

1. Sante Mannoni Priore
2. Vincenzo Fabiani Anziano
3. Ferdinando Chemi )
4. Biagio Bartoletti )
5. Ermenegildo Btigliesi )   Consiglieri
6. Luigi Bartoletti )
7. Domenico Rughi )
8. Clemente Gambucci )
Vincenzo Chemi Segretario

Presieduto dal Cittadino Sante Mannoni Priore per dlicutere sopra il seguente oggetto.

Quindi Vincenzo Chemi Pubblico Segretario d’ordine di questa Magistratura lesse ad alta, ed intelligibile voce la Circolare del Triumvirato in data 24 perduto Aprile, e l’altra del Preside di questa Provincia del dì 26 detto Mese ambedue dirette ai Municipi della Provincia, con le quali si manifesta, che l’Avanguardia dì una divisione Francese trovasi in presenza del Porto di Civitavecchia, e che minaccia l’integrità del Suolo Repubblicano, per cui conviene, che l’onore Italiano, e gl’interessi Nazionali siano salvi. Spetta a Voi Cittadini di manifestare in proposito i vostri sentimenti.

Terminata una simile lettura, e proposta il Cittadino Eliodoro Bartoletti Anziano si esentò dalla Sala, ed i Cittadini Consiglieri dichiarano quanto appresso.

Questo Consesso non ha potuto non partecipare alla commozione eccitata generalmente dall’annunzio dell’entrata nel nostro Stato di un Armata Francese, ignorandosi lo scopo vero, ehe questa si propone raggiungere, ed osservando d’altronde essersi presentata con apparato di ostilità contro il di[p. 159 modifica]ritto delle Genti pel timore, che questa mossa possa essere cagione di danni rilevanti alle condizioni dello Stato, il Consiglio Costacciarese ha creduto suo debito manifestare pubblicamente la sua costernazione, ed avversione per un simile attentato, votando in Seduta straordinaria la presente dichiarazione.

Dopo di che dispensati i voti e raccolti si trovarono nel • Si N. 8, e nel Nò nessuno, cosi fù a pieni voti deciso per L’approvazione di detto voto.

Fatto, e chiuso il presente Atto in Costacciaro alle ore. 15 3|4 del dì primo dei Mese, ed Anno sud.

Sieguono le Firme


S. Mannoni Priore
V. Fabiani Anziano
Biagio Bartoletti
F. Chemi
Clemente Gambucci
Luigi Bartoletti
Cro✥ce di Domenico Rughi Consigliere illetterato.
Ermenegildo Bugliosi
 Cosi è Vincenzo Chemi Segretario Pubblico.

Fer copia conforme ad uso d’Ufficio salvo sempre ec.

Il Priore Municipale
S. Mennoni

V. Chemi Seg.



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REPUBBLICA ROMANA

MUNICIPIO DI ACQUALAGNA

In adempimento del Dispaccio del Preside 26. decorsa Narri. 4926 adunatosi il Consiglio Municipale il dì 1. Maggio 1849. ha emessa la seguente Protesta.

» La Nazione francese senza neppure addurne i motivi , è venuta ad invadere a mano armata il Territorio della Repubblica Romana. Frammezzo alla sorpresa ed all’oscurità in cui è ravvolto per noi questo dolorosissimo fatto, siamo concordi nel dichiarare di rimetterci a quanto l’Assemblea Nazionale giudicherà utile nell’attuale supremo momento.»

Atto fatto, letto e chiuso nell’Aula Municipale giorno, mese, ed anno di cui sopra.

Firmati (  Girolamo Mazzi Priore Com̅le
(  Francesco Moretti Anziano
(  Domenico Capannelli  )
(  Pietro Sapchini  )
(  Domenico Gini  )  Consiglieri
(  Domenico Mazzacchera  )
(  Peride Ragnetti  )
(  Filippo Babucci Segret.


Per Copia conforme d' Ufficio
Il Priore Comunale
Giorol. Mazzi

F. Babucci Segretario.


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REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO E DEL POPOLO

CONSIGLIO MUNICIPALE DI FANO

Nel giorno di Sabato 28. Aprile 1849. In seguito dell’Atto di Convocazione del 27, detto e della lettera d’invito trasmessa al domicilio di ciascun Consigliere si è radunato straordinariamente e per urgenza nel Palazzo Comunale il Consiglio di questo Municipio, premesso il suono d’ora innanzi della Pubblica Campana Maggiore.

Preso posto dalla Magistratura, e dai Consiglieri nella Sala delle sedute nei rispettivi Luoghi destinati si è proceduto all’appello nominale, e si è verificato esservi intervenuti i seguenti Cittadini.

1 Avv. Pacifico Gabrielli Gonfaloniere
2 Giuseppe Benini )   Anziani
3 Giuseppe Fabbri )
4 Biagio Simoncini )
5 Tommaso Zambonini )
6 Corbelli Francesco )
7 Filippo Nardelli )
8 Enrico Ripari )
9 Augusto Petrolati )
10 Saverio Calibani )
11 Eugenio D. Rossi )
12 Francesco Pardini )
13 Vincenzo Ceccarini )
14 Paolo Giovanelli )
15 Gio Batta Senzi )
16 Giuseppe Maccaroni )
17 Filippo Boldini )   Consiglieri
18 Giuseppe Diambrini )
19 Giovanni Lana )
20 Luigi Magini )
21 Andrea Giacomini )
22 Luigi Dini )
23 Gregorio Caprini )
24 Ulisse Regnoli )
25 Stanislao Leonardi Silvi )
26 Giovanni D. Pasqualucci )
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27 Domenico Tomassoni )
28 Agostino Antonelli )
29 Serafino Serafini )

      Riconosciuto il numero legale degl’Intervenuti si è dichiarata aperta l’Adunanza alle Ore 4 1/2 pomeridiane sotto |a Presidenza del Cittadino Avv. Pacifico Gabrielli Gonfaloniere per discutere sopra il seguente Oggetto.

Il Cittadino Gonfaloniere espose = Trattandosi di Consiglio di urgenza, Qualunque numero de’ Consiglieri sarebbe legale. Mi compiaccio però di vedervi in buon numero, e bastante per le Adunanze ordinarie della prima chiamata, mentre con ciò dimostrate l’ottima vostra volontà e l’amore di patria.

L’oggetto della odierna convocazione è il seguente.

Jeri per mezzo del Circolo Popolare mi fu com manicata Copia di un Dispaccio del Triumvirato de! 24 corrente sulle disposizioni prese dal Governo della Repubblica in seguito della presenza al Porto di Civitavecchia dell’Avanguardia di una Divisione Francese, di cui sentirete lettura.

Letto il citato Dispaccio ec. lo stesso Gonfaloniere soggiunse a Jeri sera a mezzo del nostro Governatore ebbi eguale partecipazione dal Preside della Provincia che m’invitava di riunire sull’oggetto il Consiglio per urgenza, che già era stato da me convocato sino dalla mattina, prevenendo così la volontà del Governo. Ora dopo averne tenuto proposito colla Magistratura, si è redatto un breve Indirizzo relativo alla solenne manifestazione che si crederebbe doversi fare da questo Consiglio sull’argomento, del tenore come appresso:

„Il Consiglio Generale del Municipio di Fano convocato ad urgenza, penetrato dell’obbligo in cui è ogni Popolo, quando ne abbia i mezzi, colle forze fisiche, e quando queste non siano corrispondenti, almeno colla forza morale, e colle riserve del buon diritto, di sostenere la propria indipendenza, e la propria libertà, ove sussista, che per parte dello Straniero qualsiasia veniamo minacciati.»

„Dichiara, che per quanto lo comportino le sue forze, e la topografica posizione del Paese, sarà pronto ad ogni sforzo per opporsi a qualsiasi intervento diretto a distruggere presso noi le liberali istituzioni „.

Dopo ciò furono invitati i Consiglieri dal Cittadino Gonfaloniere di esprimere liberamente i loro pareri sul detto Indirizzo. c quando nulla vi tosse in contrario, sarebbe stato sottoposto ai Voti segreti.

Passati alcuni minuti senza veruna osservazione, fu ri[p. 163 modifica]petuta la lettura dell’Indirizzo stesso, e continuando generale silenzio fu posto il Partito per l’approvazione, raccolti i Voti si ebbero =

̻|-
Palle Bianche Ventisei 26
Palle Nere Tre   3 =; e

però il medesimo a quasi unanimità rimane acconsentito.

Non essendovi altri affari da discutere fu sciolta la seduta alle Ore 5 1/2 pomeridiane.

Fatto, chiuso, letto e sottoscritto il presente Atto nel giorno, mese, ed anno come sopra.

Firm. = Pacifico Avv. Gabrielli Gonfaloniere
Enrico Ripari Consigliere
Augusto Petrolati Consigliere
Paolo Cardella Segretario

Per Copia Conforme

Paolo Cardella Segretario

REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO E DEL POPOLO

Comune di Novilara

Nel giorno 2 Aprile 1849 si è adunato ad urgenza il Consiglio del Comune di Novilara composto dei Cittadini

1 Pietro Gaj Priore
2 Mazzetti Giovanni
3 Guerrini Domenico
4 Geminiani Antonio

Non essendo intervenuti gli altri Consiglieri sebbene previamente invitati, per discutere il seguente oggetto

Il Segretario Comunale espone che la Presidenza di questa Provincia con rispettato Dispaccio del 26. Aprile N. 4926. domanda, che il Consiglio sia convocato in via di urgenza per deliberare se nell’attuali circostanze d’invasione straniera convenga resistere con tutti quei mezzi che sono in nostro potere alla detta invasione.

Il Priore propose di essere consentaneo a quanto aveva saviamente deliberato il Consiglio del Capo luogo della Provincia, ed ottennio l' assenso degl’altri tre Consiglieri commise al Segretario di stendere un atto conforme, il quale seduta stante fu redatto nelle seguenti parole.

[p. 164 modifica]Il Consiglio Municipale di Novilara invitato con dispaccio del Preside delle Provincia N 4926. ad emettere nna! manifestazione del voto del popolo intorno all’ intervento Francese ne’ dominj della Repubblica Romana dichiarò, che i suoi sentimenti sono simili a quelli espressi dal Municipio Pesarese protestando egualmente contro qualsiasi intervento straniero.

Atto fatto nella Segreteria Comunale di Novilara alle ore 10 Antimeridiane, e firmato dai Cittadini intervenuti

Pietro Gaj Priore
Antonio Geminiani Gonsigliere
D. Guerrini Consig.
G. Marzetti Consigliere


REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

Comune di Monteroccio

Inerendo al Circolare Dispaccio della Presidenza di Provincia 26. p. p. Aprile Num. 4926, che si legge del tenore ec., si è ad urgenza riunito il general Consiglio, a cui intervennero i seguenti Cittadini

Consiglieri

1 Masini Gaetano Priore
2 Boni Pietro Anz.
3 Ottavio Giammartini
4 Vagni Luigi
5 Boni Francesco
6 Bertuccioli Giovanni
7 Del Monte Vedaste
8 Boni Oreste
9 Boni Leonardo

Mattei Felice Segretario Comunale

INVOCATO IL NOME SANTO DI DIO

Fu aperta la Seduta

Fatto l'Appello degli Intervenuti

Si scontrarono assenti i Cittadini Guidi Pietro Anziano, [p. 165 modifica]Guidi Domenico, Masini Modesto, e Oliva Francesco Consiglieri.

Letti li Dispacci 26 suddetto, e analogo Allegato della Repubblica Romana 24 dello stesso Mese.

Letta in fine la deliberazione presa dal Consiglio di Pesaro , i Cittadini Intervenuti penetrati dell’importanza grave dell’oggetto; il Cittadino Consigliere Francesco Boni prese per primo parola, e sentì di confermare il sentimento dei Popoli dello Stato Romano della Repubblica spiegato di mantenere illesa la massima di libertà tanto pienamente unisona ai diritti naturali degli Uomini.

In fine soggiunse, che questo partito fosse deliberato per acclamazione, non lasciando di rimarcare, che la ristrettezza del nostro Comune, ha pari angusta influenza nell’estesa diffusione della cosa, ma che pur non dimeno si spiega consentaneo, ed adesivo nel riconoscere con gli altri Municipi dello Stato l’invasione operatasi dalla Nazione Francese abusiva, e dispotica, siccome quella, che tradisce gli stessi principi di vera Nazionalità.

Fermo, che tutte le franchigie per ciò che riguarda lo Spirituale siano al Pontefice mantenute. per generale alzata fu a viva voce accettata la massima, e cosi restò sciolta la Seduta.

Fatto, chiuso, e letto il presente atto nella solita Sala Comunale di Mombaroccio alle ore cinque circa pomeridiane del giorno, mese, ed anno suddetto ec.

SOMMARIO


Risoluzione del Consiglio Comunale di Mombaroccio, che esterna il suo voto in favore della Republica Romana.

Per copia conf. ad uso d’Amm.
Il Priore
Gaetano Masini

̺ [p. 166 modifica]

REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

Comune di Finigli

Nel giorno 3 del mese dì Maggio dell’anno 1849; sopra apposito avviso del Capo della Magistratura si è riunito straordinariamente il Consiglio Municipale della Comunità di Finigli composto dei Cittadini

1 Bigonzi Giuseppe Priore
2 Giuliani Giuliano Anziano
Mancante l’altro Anziano Cittadino Merolli Ubaldo
3 Bessi Domenico )
4 Luzj Francesco )
5 Merolli Giovan Battista ) Consiglieri
6 Rovelli Pietro )
7 Rossi Vincenzo )

Mancanti li Cittadini Rovelli Antonio, Solazzi Francesco, Cini Luca, Berardi Biagio, Solazzi Paolo.

Presieduto dal Priore Comunale sudetto, il quale rese manifesto un’ circolare dispaccio del Triumvirato di Roma 24 Aprile prossimo passato, di cui è stata fatta lettura pel Segretario Comunale, insieme ad altra Circolare della Presidenza 26 detto N. 4926., colla quale è ordinata la riunione del presente consiglio, entrambi ricevuti il 29 dello stesso mese, e per li quali si apprende, che una Avanguardia Francese è in presenza del Porto di Civitavecchia, senza verun’avviso per parte del Governo Francese a quello della Repubblica Romana, onde li Municipi manifestino il loro divisamento sul particolare.

Presa parola un dopo l’altro li adunati esposero, che l’Assemblea costituita dai voti del Popolo, la sapienza, e sagɡiezza del Triumvirato, in cui stà il Potere, del quale è centro Roma, siano per adottare misure confacenti a sostegno dei legittimi diritti del Popolo, e delle libere istituzioni del governo; Ed esposero, che nell’essere di questa piccola Comune non ponno farsi più utili, e sincere manifestazioni del suo desiderio, affatto contrario a qualsivoglia abolizione delle stesse istituzioni. [p. 167 modifica]Il che ottenne altresì la piena adesioni coll’alzata dal respettivo scanno.

Dopo di che è stata sciolta la seduta.

G. Bigonzi Priore
G. Giuliani Anziano.


REPUBBLICA ROMANA

UN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

PROVINCIA DI URBINO, E PESARO

COMUNE DI FERMIGNANO

Nel giorno di domenica 29 del mese di Aprile dell’anno 1849; previo invito ad urgenza, diramato ai Cittadini Anziani, e Consiglieri di questo Comune, e suono della pubblica campana, un’ora prima che venisse aperta la presente Seduta, ch’è stata pubblica, per ciascuno del popolo, che voglia intervenire; a forma de’ veglianti Regolamenti in corso, ed in evasione dell’ordinanza del Cittadino Preside di questa Provincia 26 languente N. 4926. P. di Pesaro, qui pervenuto il giorno 28 suddetto e Registrata al N. 193., si è alle ore 19 radunato questo pubblico Consiglio composto de’ Cittadini

Consiglieri Presenti

1 Ubaldo Piccini Priore Comunale Presidente del
      Consiglio a senso dell’Art. 82.
2 Giuseppe Antonelii Anziano
3 Vitale di Luigi Piccini
4 Crescentino Gortoli
5 Giuseppe Arciprete Paolini
6 Crescemmo Lunghi

Consiglieri Assenti

1 Paolo Pagnani Anziano
2 Massimiliano Clementi
3 Vitale di Domenico Piccini
4 Girolamo Piccini
5 Domenico Capanna
6 Domenico di Luca Piccini
7 Marino Arciprete Caroni

Implorato il divino ajuto colle solite preci &tc.

[p. 168 modifica]Il Cittadino Prior Comunale ha esposto che l’Assemblea Nazionale Romana, ha emessa la sua Protesta concepita nei termini seguenti

„ L’Assemblea Romana commossa dalla minaccia d’invasione del Territorio della Repubblica; conscia che quest’invasione, non provocata dalla condotta della Repubblica verso l’Estero, non preceduta da communicazione alcuna, da parte del Governo Francese, eccitatrice di anarchia in un Paese tranquillo, e ordinato, riposa sulla coscienza de’ propri diritti, e nella concordia de’ Cittadini, viola ad un tempo il ii diritto delle genti, e gli obblighi assunti dalla Nazione Francese, nella sua Costituzione, e li vincoli di Fratellanza, che dovrebbero naturalmente annodare le due Repubbliche; Protesta in Nome di Dio, e del POPOLO, contro l’inattesa invasione, dichiara il SUO FERMO PROPOSITO DI RESISTERE, e rende mallevadrice la Francia di tutte le consequenze„.

Roma 25 Aprile 1849

Il Presidente dell’Assemblea
A. Saliceti

I Segretari
 Fabbretti
Cocchi e Pennacchi

Dopo di che lo stesso Cittadino Prior Comunale ha proposto, secondo che sarebbe opinione della Magistratura, che non conoscendosi per quali motivi, siano intervenuti sul nostro suolo i Francesi, nè sapendosi per quale scopo, o fine siansi introdotti, ma solo da quanto si esprime la sopradetta Protesta dell’Assemblea, sembra che ciò sia per nostra maggior disgrazia, e come disturbatori della pace, e tranquillità nostra, ed oppressione de’ Popoli, col far nascere anche un anarchia, perciò son di parere dichiarare, che amiamo il tutto proceda con perfetta tranquillità, e senza danni del pubblico, e privata interesse, e quindi son d’opinione, che il Consiglio, $i unisca alla suespressa Protesta dell’Assemblea.

I Cittadini Consiglieri, acconsentirono pienamente a quanto è stato esposto dal Cittadino Prior Comunale.

Si è fatta pertanto la presente proposizione.

Chi vuol unirsi alla Protesta dell’Assemblea Romana, contro l' invasione del suo Territorio, nei termini suesposti, dia la palla nel sì, Chi non vuole la dia nel nò.

[p. 169 modifica]Dispensate, e quindi raccolte le Palle, li rinvennero numero cinque favorevoli nel sì, ed una contraria nel nò.

Non essendovi altro da operare rese le dovute grazie all’Altissimo Iddio, fù disciolta la presente adunanza alle ore 22.

Fatto letto, e pubblicato il presente Verbale nella Sala Comunale di Femignano il giorno, mese, ed anno suddetto.

Ubaldo Piccini Priore
Giuseppe Antonelli Anziano
Io Giuseppe Paolini Consigl.
Vitale Piccini Consigl.
Crescentino Longhi Consigl.

A. Rossi Pro Segretario Comunale
Per copia conforme al suo Originale
Agapito Rossi Pro Segr. Comunale

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IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

Municipalità di Lunano.

Oggi giorno di Venerdì quattro (4) Maggio 1849. si è riunito il Consiglio della Comunità di Lunano, al quale sono intervenuti i Cittadini

1 Marino Ravogli Priore
2 Sante Crinelli Anziano
3 Angelo Santini
4 Sebastiano Mauri
5 Giovanni Mauri
6 Domenico Riminucci
7 Domenico Guazzarri
8 Francesco Guazzarri
9 Francesco Gorbolotti

    Assenti Travaglini Antonio Anziano „ Alegretti Luigi „ Tani Adeodato „ Piastra Giuseppe.

Presieduto dal Cittadino Marino Ravogli attuale Priore Municipale, che in nome di Dio, e del Popolo ha preso a dire, come appresso.

[p. 170 modifica]

CITTADINI!


Vi ho convocati ad urgenza per parteciparvi, che l’integrità del Suolo Repubblicano è minacciata da una Divisione Francese. Tutto ciò mi risulta dall’ossequiato Dispaccio del Cittadino Preside di questa Provincia 26 p.p. Aprile N. 4926. che vi comunico, e dal quale di leggieri apprenderete quanto il Governo si riprometta dall’amor patrio dei Municipi eletti del voto popolare. In quanto a me vi propongo, che salvo sia l’onore Italiano, e che dalla vostra libera espressione sia decretata una degna riparazione all’onta sofferta

Ciascuno dei Congregati ha aderito al voto esternato dal Cittadino Priore, ed unanimamente, mediante levata hanno approvato la risoluzione presa dall’Assemblea Costituente , e dal Governo della Repubblica di rispondere anche colla Forza contro ogni offesa al diritto ed alla dignità del Paese. E non essendo altro da trattarsi si è disciolta la seduta. Firmati „ Marino Ravogli Presidente „ Sante Crinelli Anziano.

Atto fatto, letto, e chiuso nella Municipale Residenza di Lunano i suddetti giorno, e mese, ed anno.

Sottosc. „ Così è „ Mirco Severini Segretario

Per copia conforme al suo originale ad uso della Superiorità.

Marino Ravogli Priore



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IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

Sasso Feltrio 3 Maggio 1849

Il Triumvirato con Circolare perduto Aprile ha dichiarato ai Presidi delle Provincie, che l’avanguardia di una divisione Francese è alla presenza di Civitavecchia, ma che il forte, ed il Governo sono pronti alla difesa, e che a noi incombe di eseguire l’esempio del Governo stesso.

Invitati perciò i Consiglieri di questo Comune Principale, e suoi appodiali straordinariamente a senso dell’Art. 90. Tit. IX. del decreto 31 Gennaro ultimo annunciata l’adunanza col suono della Pubblica Campana un ora avanti all’ [p. 171 modifica]ora della unione stabilita ai Consiglieri giusta P art. 27 Tit. IV, del sudetto Decreto.

Adunati i Consiglieri, Letto l’atto di convocazioni fatto l’appello nominativo degl’intervenuti si trovarono presenti i Cittadini

1 Ermete Pasquali Priore
2 Francesco Sensolì
3 Giuseppe Filippi
4 Angelo Renzini
5 Giuseppe Franci
6 Ubaldo Perazini Sindaco dell’appodiato Valle S. Anastasio.
7 Giuseppe Ceccoli di Alessandro
8 Giuseppe Ceccoli di Luigi
9 Antonio Putti

Mancanti


10 Felice Gaspari
11 Filippo Scusoli
12 Domenico Antonio Bartolotti
13 Giuseppe Crudi Anziano
14 Domenico Morri Anziano
15 Tomasso Crudi
16 Lorenzo Rinaldi
17 Marino Montanari
18 Marino Giacobbi di Valle S. Anastasio
19 Mattia Fantini
20 Luigi Gaj
21 Sebastiano Brandi Sindaco dll’appodiato Gosso
22 Francesco Prete Forlani
23 Pasquale Rinaldi anziano
24 Giovanni Rinaldi
25 Pasquale Masini Anziano
26 Pasquale Zamboni
27 Giuseppe Tomasetti
Ignazio Mancini Segretario Comunale

Ciò eseguitosi il Cittadino Priore propose è di fermo parere di sostenere i suoi diritti) e del Popolo invigilando, e far altrettanto eseguire per mezzo di spionaggi, ed altri per qual sia reazione, che potesse insorgere in questo Comune, e nel caso affermativo, cosa che non dubita, conoscendo l’attaccamento dì questi miei Amministrati al Governo Repubblicano, farò di tutto, e col mezzo di questi Nazionali di [p. 172 modifica]porvi freno, per conservate l’ordine pubblico, e ne darò immediato raporto di qual sia trama che potesse insorgere contro la Repubblica Romana.

Interpellati i Cittadini Consiglieri applaudirono la proposta. Insorse il Cittadino Consigliere Francesco Scusoli, ed ha letto il seguente Indirizzo, che si copia per estenso.

CITTADINI

La Francia, quella Francia, che per due fiate dette alla propria terra col sacrificio dei suoi figli la forma Repubblicana, e molti anni sono mandava Soldati Francesi in Italia a proclamare Repubbliche, oggi minaccia la nostra Democrazia, e vorrebbe incatenare, come inceppa i Repubblicani di Francia, non riconosce in Noi quel diritto, che in se riconosce, quel che è onesto in Francia, pessimo è per i Francesi in Italia.

Intromettersi nelle nostre faccende in nome dell’ordine siccome vorrebbe far credere la Francia medesima, è il fine che si è proposto quel anti-Repubblicano Regime con l’intervento in Civitavecchia, Noi però al cospetto di Europa dichiariamo, che l’ordine non richiede nulla da colui.

La simulazione dei Rappresentante di quella bugiarda Repubblica, e dei di Lui iniqui Ministri, è tale, che Francia dovrà arrossirne, e la spedizione in Civitavecchia è violazione del diritto delle Genti, che dovrà tremendamente espiarsi.

Mostriamo Noi colla testimonianza di fatti, e col nostro vivere Civile, che la violenza, e audacia è nei Francesi che ci hanno assaliti, e che fra noi non esiste, che Legalità anziché disordine, siccome piacque con si fatto pretesto coprire il reo fine, onde i Francesi si sono spinti in Italia a commettere nuove violenze, nuovi furti, nuove rapine, e nuovi sacrilegi, e nuovi stupri a monomettere la nostra Libertà.

Ma meglio con parole, le quali non fruttano libertà, rispondiamo al Nemico invasore coll’opere, organiziamoci in massa e ad un cenno dei nostri Triumviri insorgiamo forti del nostro diritto contro queste Orde di Ladroni, e mostramo loro che Italia non è terra dei Morti, ma altresì tomba di Francesi, che congiurano colla Tiranide, e dispregiano i liberi Popoli.

Protestiamo in fra tanto contro la violente occupazione di Civitavecchia; Che in Roma è legitimo in Governo, per[p. 173 modifica]chè da noi creato, e chi è più Sovrano del popolo! L’Assemblea Romana respinga colla forza, la forza di quel fedifrago Governo, il quale colla sua Costituzione Art. V., dichiarava che già mai le Truppe di Francia sarebbero impiegate contro la Libertà degli altri Popoli.

Noi cooperamo per quanto è in noi a comuni sforzi, contro i Ristauratori del dispotismo, e dell’odiato teocratico Governo.

Francesco Serisoli

Il Cittadino Priore ha ordinato la Votazione per levata, e perciò chi crede aderire quanto è stato proposto si alzerà, e chi non approva stia a sedere. Quale risultò la Votazione completa essendosi tutti levati, e così approvarono quanto fù sopra esposto.

Dopo di che il Priore Presidente dichiara sciolta la seduta, nominò a firmare il presente Verbale. Atto fatto, Letto il giorno, mese ed anno suddetto all’ore 17. Italiane.

Firmati = Ermete Pasquali Priore.
Giuseppe Filippi Consigliere
Francesco Sensori Consigliere
Ubaldo Perazini Sindaco
Giuseppe Franci Consigliere
Angelo Renzini Consigliere
Giuseppe Geccoli Consigliere

Per Copia conforme al suo Originale

Il Priore
E. Pasquali.


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Presidenza di Urbino e Pesaro

Questo dì 29 Aprile 1849

Un grave caso ha obbligato la convocazione del Genepale Consiglio nella massima urgenza. Furono perciò col giorno di jeri diramati i soliti biglietti d’invito, ed oggi si riunirono in questa Sala Pubblica all’ora indicata dopo il [p. 174 modifica]suono della Campana e trombe i qui notati Cittadini Consiglieri

Luigi Buffoni Gonfaloniere
D. Avv. Raff. Brunetti Anziane
Antonio Chiavarelli Anziano
Filippo Casoli Anziano
Alessandro Rebecchini Anziano
Angelo Moci Consigliere
P. Lorenzo Speranzini Consigliere
Camillo Boldrini Id.
Antonio Capatti Id.
Ferdinando Monacelli Id.
Gaetano Ricetti Id.
Pier-Luigi Cenciatti Id.
Andrea Oberolttzer Id.
Augusto Girelli Id.
Pietro Cesarini Id.
Antonio Galli Id.
Luigi Bracci Id.

Quindi si procedette alla lettura dell’unica proposta che provocò la riunione in via d’urgenza della Generale Adunanza

Proposta

A voi onorevoli Cittadini, d’ordine del Magistrato, si legge il Dispaccio della Presidenza di Urbino e Pesaro, come pure quello che viene diretto dal Triumvirato della nostra Repubblica; il Magistrato ben vede che dalla mente dei medesimi apprenderete in quale importante e perigliosa situazione si trovi oggi la esistenza della nostra libertà, quanto vilipesi siano i diritti del Popolo; a quale ruina si voglia immantinente trarre colla irragionevole prepotenza della forza la nostra Patria. A questo terribile annunzio, Egli prosiegue, non può essere che voi caldi di tutto i’amor Patrio, sinceri sostenitori di principii democratici e repubblicani non fremiate di sdegno, e non cospiriate non alla vendetta, ma alla inviolazione del nostro suolo, su cui tuttora spiega libero il volo l’Aquila Emblema delle glorie dei nostri avi. Il vostro senno pertanto si rivolga tutto intero all’alto pensiero di deliberare sul modo di provvedere alla difesa delle nostre libertà, che il Magistrato vorrebbe che restassero sempre serbate intatte, ed inoffese.

[p. 175 modifica]

RISOLUZIONE

Sulla propostone del Dott. Lorenzo Speranzini fu unanimemente deliberato di formulare una risposta, la quale esprimesse la volontà, e le intenzioni de’ Coadunati dandone incarico ai Cittadini componenti la Banca Municipale.

Allora il detto Avv. Brunetti seduta stante formulò l’accennata risposta, la quale dopo essere stata letta agli adunati , e di avere riportato la piena adesione, ed approvazione fu trascritta nel presente verbale, perchè facesse parte integrale di esso.

Il Municipio Forsempronese che tenne il mandato dal libero suffragio del Popolo, s’inaugurò nel Regimento Repubblicano. Questa forma di Governo fu l’unanime bisogno di un Popolo per tanti secoli oppresso, e che oggi si sente maturo a piena civiltà. Il Consiglio Municipale per profondo convincimento di coscienza per rispondere lealmente alla volontà di chi lo creava solennemente si protesta contro alla straniera invasione.

La Francia, o chi la governa non richiesta, non provocata, mandando sul Territorio della Repubblica navi, e soldati ha violato il diritto delle genti. I nostri Rappresentanti furono benemeriti della Patria, obbedirono al loro dovere con protestare alla novella ingiuria. Questo Municipio si aggiunge all’operato della Costituente ed innanzi a Dio ed al Popolo, innanzi a quei generosi di tutta Europa che di libertà non fanno un nome vuoto di senso che rispettano il diritto più della forza con tutto l’animo suo si richiama. Dio salvi l’Italia, benedica a popoli generosi c perfidamente calunniati, ed operi il trionfo di nostra nazionalità e libertà.

Dopo letto l’indirizzo all’Adunanza, la medesima lungi dall’addottare il voto segreto, dove è pubblica la libertà delle opinioni approdò il medesimo per acclamazione ed in testimonio del loro esternato parere tutti singolarmente si sottoscrissero, e.disciolsero l’Adunanza.

Atto fatto, letto, chiuso e sottoscritto il sudetto giorno, mese, ed anno &c. In fede &c.

Firmati &c.

Luigi Buffoni Gonfaloniere
Raffaelle Avv. Brunetti Anz.
Alessandro Rebecchini Anz.

[p. 176 modifica]

Antonio Chiavarelli Anz.
Filippo Casoli Anz.
Angelo Moci Consigliere
Lorenzo Speranzini Id.
Camillo Boldrini Id.
Hercolani Capalti Id.
Ferdinando Monacelli Id.
Gaetano Riccetti Id.
Pier Luigi Cenciatti Id.
Andrea Oberolitzer Id.
Angusto Girelli Id.
Pietro Cesarini Id.
Antonio Galli Id.
Luigi Bracci Id.
D. Matteo Bettinelli Segretario Comle

Per copia conforme d’Ufficio

D. Bertinelli Segretario



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ALL’ASSEMBLEA COSTITUENTE E TRIUMVIRI

Il Municipio di Cagli

La Repubblica Francese rinegando senza pudore i suoi principii, da cui Essa trae vita, ed esistenza, ha spedilo una Flotta con subdoli, ed ambigui proclami ad invadere in Civitavecchia l’integrità della Repubblica Romana senza preventive communicazioni, senza provvocazione alcuna, e senza veruno di quei titoli, che giustificar devono al cospetto della civiltà del secolo XIX. la condotta delle Nazioni.

Solo Essa non occulta che il suo interesse la guida ad un passo così inatteso, ed inaudito, per cui non arrossisce nel degradarsi alla condizione dei Filibustieri per sue mire particolari.

Quest’intervento a mano armata non richiesto, nè provocato dalla nostra condotta, è avverso alla vantata civilizzazione del Popolo Francese, è contro il diritto delle genti, è riprovevole, ed esecrando come quello dell’Austria, che qual Ladrona più volte irruppe nel nostro territorio.

Quindi è che noi, conoscendo l’illegalità di simil atto, e ravvisando i danni, che immensi sono, ed inseparabili da [p. 177 modifica]qualsiasi straniera invasione fatta senza titolo, e senza guarantigia delle liberali istituzioni, e fermi nei santi diritti delle genti, protestiamo in Nome di Dio, e del Popolo contro quest’atto prepotente, dichiarando il nostro fermo proposito di resistere con tutti i mezzi disponibili, e rendendone mallevadrioe la Francia intera di tutte le conseguenze, al di cui buon senso, ed onoratezza ci appelleressimo pur anco, se da questo fatto non apparisse, che ne è priva pel vii mercato de’ suoi interessi a prezzo dell’onore. Facciansi adunque concordi, ed energici voti affinchè se la Gallia ha spedito un nuovo Brenno al Campidoglio, possa questi trovarsi a fronte di un novello Camillo.

Redatto seduta stante, ed approvato in pieno Consiglio il giorno trenta Aprile 1849.

Firmati ( Antonio Castracane Gonfaloniere
( Francesco Agostino Zamperoli Consigliere
( Raffaele Muscinelli Consigliere
Per Copia conforme
Il Gonfaloniere
Antonio Castracane

Il Capitano della Prima Compagnia del Battaglione Nazionale di Cagli Brancati Gian Giuseppe aderisoe alla detta protesta.

Il Tenente ff. di Cap. M. Tocci aderisce alla retroscritta Protesta.

Il Sotto Tenente Alessandri Idelfanso aderisce alla retroscritta Protesta.

Luigi Barbadoro Sotto Tenente aderisce come sopra.

Cario Ugolinucci Sotto Ten.

Antonio Branditi Tenente Colonnello del Battaglione del Circondario aderisce come sopra.

[p. 178 modifica]

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IN NOME DI DIO E DEL POPOLO

Comune dell’Isola del Piano


Nel giorno di Lunedì 30 del mese di Aprile dell’Anno 1849. dietro invito fatto ad urgenza si è adunato il Consiglio della Comunità dell’Isola del Piano composto dei seguenti Cittadini

1. Natale Patrizi Priore
2. Cristoforo Gentili Anz.
3. Cristoforo Taddei Anz.
4. Giovanni Bartolini
5. Fortunato Morosini
6. Carlo Nardi
7. Odoardo Macci
8. Antonio Taddei
9. Niccola Bartolini
10. Domenico Bartomioli
11. Celeste Francini
12. Giuseppe Amicucci
Biagio Federici Segret.

Mancante il Cittadino Domenico Bonetti per essere assente.

Apertasi la sessione presieduta dal Capo della Magistratura ha il medesimo ordinata la lettura della Circolare del Triumvirato in data 24 corrente, con la quale fà conoscere, che un’Avanguardia di Divisione Francese è in presenza del Porto di Civitavecchia. Un tale annunzio non può essere indifferente per Noi, c perciò vi ho fatti qui convocare ad urgenza, perchè l’intero Corpo Municipale prenda in seria riflessione la cosa, facendo solenne manifestazione all’oggetto di allontanare da Noi qualunque invasione , qualora questa fosse diretta a procurarci dei mali, e privarci di quelle libertà, e di quelle guarantigie, che ci sono state concedute dall’attuale Governo.

Varj Cittadini Consiglieri si espressero nel modo seguente. Nell’oscurità in cui ci troviamo intorno allo stato delle cose di sopra esposte, diressimo, di riportarci interamente a quello, che su questo particolare verrà fatto, e risoluto dai Consigli delle primarie Città di questa nostra Provin[p. 179 modifica]cia, i quali essendo più illuminati di Noi, sapranno meglio corrispondere all’appello, che ora ci vien fatto dal Governo. Questo parere fù abbracciato dall’intero Corpo Municipale , per cui di unanime consenso risolvettero di addottato a preferenza di qualunque altro, per la qual cosa passarono a convalidare il presente atto con le firme di tutti i componenti la presente Adunanze. Su di che &c.

Natale Patrizi Priore
Cristoforo Gentili Anziano
Cristoforo Taddei Anziano
Carlo Nardi Consigliere
Gio. Bartolini Consigliere
Fortunato Morosini Consigliere
Eduardo Macci Consigliere
Alesio Francini Consigliere


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IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

Comune di Mondolfo

Nel giorno 30 del mese di Aprile dell’Anno 1849 si é ad urgenza adunato a termini del Tit. IX. della Legge 31 Gennaro 1849 il Consiglio della Comunità di Mondolfo composto dei Cittadini

1 Bartolomeo Mobili Priore
2 Geremia Manna Anziano
3 Paolo Cavallari Anziano
4 Enrico Barulli Anziano
5 Giuseppe Bianchì
6 Lodovico Gallucci
7 Vincenzo Natali
8 Luigi Mencucci
9 Domenico Attei
10 Emidio Manna
11 Gaetano Spinaci
12 Giuseppe Ponfirj
13 Omobono Piccioli
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Non eessndo intervenuti, benché debitamente invitati li Cittadini

1 Niccola Agostinelli Anziano
2 Vittorio Mei
3 Domenico Ascani
4 Pasquale Sora
5 Giuseppe Felicetti
6 Antonio Boroni
7 Crescentino Campanelli
8 Pietro Costa assente
9 Pietro Silvestrini
10 Domenico Braceschi

Presieduto dal Cittadino Bartolomeo Mobili Priore Comunale per discutere sul seguente oggetto in via d’urgenza.

Si legge Circolare dei Preside di questa Provincia deili 26 Aprile 1849, con la quale ci fa conoscere, che l’integrità del suolo Repubblicano è minacciata, per cui il Governo si ripromette dall’amor Patrio dei Municipi quanto il Triumvirato si esprime nella sua Circolare delli 24 mese suddetto, che pure si legge, per salvare e difendere l’onore , e gl’interessi nazionali.

Il Cittadino Giuseppe Bianchi prese la parola, ed espose nel modo seguente

Il Municipio di Mondolfo protesta formalmente contro l’invasione Francese nel suolo dello Stato Romano, invasione inattesa, e non richiesta, dichiara inoltre di non allontanarsi dai principi fondamentali assentati dall’attuale Governo, onde conservare i diritti del Popolo, e la libertà del medesimo, al di cui effetto il Municipio stesso non mancherà di cooperare dal suo lato co’ mezzi legali, che sono in suo potere.

Tutti gl’intervenuti Consiglieri convennero pienamente col potere esternato dai Cittadino Giuseppe Bianchi; quale parere passato a partito dei Voti segreti, risultò ammesso a pienezza de’ Suffragi favorevoli, niun voto contrario.

Atto fatto., letto, e chiuso in questa solita Residenza Comunale alle ore 1 1 antimeridiane del giorno, mese ed Anno suddetti.

Firmati ( B. Mobilì Priore
( V. Natali Consig.
L. Mencucci Consig.
G. Natali Segretario.
Per copia conforme all’originale
G. Natali Seg.


[p. 181 modifica]

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IN NOME DI DIO E DEL POPOLO

Comune di Macerata Feltria

Nel giorno 30 Aprile 1849 in conseguenza d’inviti diramati a termini dell’Art. 90 del Decreto sull’ordinamento dei Municipi in data 01 Gennaro p. p. si è adunato ad urgenza il Consiglio della Comunità di Maceratafeltria composto dai seguenti Cittadini

1 Scipione Maffei Priore
2 Tommaso Berardi Anziano
Consiglieri
3 Carlo Paolini
4 Cristofaro Martini
5 Giovanni Sabattini
6 Raffaele Fabrizioli
7 Domenico Farneti
8 Benedetto Giannini
9 Luigi Martini
Seguono gli assenti
10 Filippo Belli Anziano
11 Giovanni Morosi
12 Luigi Fucci
13 Francesco Forlani
           Antonio Fabrizioli Segretario

Presieduto a termini dell’Art. 82 del citato Decreto dal Cittadino Priore Municipale D. Scipione Maffei, il quale manifestò quanto appresso.

» Jeri sull’imbrunire della 9era ricevetti a mezzo di questo Cittadino Governatore un Dispaccio del Preside di Pesaro sotto data 26 cadente Num. 4926 in cui eravene incluso altro del Triumvirato del zi detto col quale annuncia che l’avanguardia di una Divisione Francese è in presenza del Porto di Civita Vecchia, minacciando d’invadere il suolo della Repubblica Romana. Per tale inaspettato procedimento non provocato dalla condotta del nostro Governo verso quella Potenza, e non preceduto da alcuna comunicazione, l’Assemblea ed il Triumvirato prote[p. 182 modifica]stano di resistere contro l’invasione sudetta, e di difendere i diritti e l’onore del Paese. In questa contingenza il prefato Preside mi ordina di riunire ad urgenza il Consiglio , onde sulle cose esposte avere le sue deliberazioni. A questo effetto adunque io vi ho oggi adunati, Cittadini Consiglieri, e conscio del Vostro patriottismo, sono certo che risponderete all’invito, e vi mostrarete degni di quella fiducia che la Patria si ripromette da Voi nelle presenti calamitose circostanze.

Firmato = Scipione Mafie!

Esposta in questi termini dal Cittadino Priore la proposta, il Consiglio all’unanimità decise dì aderite pienamente alle misure adottate dall’Assemblea e dal Triumvirato di resistere contro l’invasione dell’armata Francese, e di concorrere con tutti i mezzi possibili alla difesa dell’onore, e dell’incolumità della Repubblica Romana.

Tale proposizione mandata a segreto partito, ottenne la pienezza dei suffragi.

Non rimanendo altro a discutersi, venne sciolta l’adunanza e licenziato il Consiglio.

Atto fatto, e letto nella Municipale Residenza il giorno mese ed anno sudetto alle ore 7 pomeridiane.

Firmati

Scipione Maffei Priore
Tommaso Berardi Anziano

Consiglieri

Cristofaro Martini
Giovanni Sabattini
Benedetto Giannini
Luigi Martini
Domenico Farneti
Raffaele Fabrizioli
Carlo Paolini

Antonio Fabrizioli Segretario Municipale

Per copia conforme
Il Priore Municipale
   Scipione Maffei

A. Fabrizioli Seg.


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REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

Il Municipio di Fiorenzola

Considerando l’invasione del suolo della Repubblica Romana fatta dalle Armi Repubblicane di Francia essere stata eseguita senza diritto, e preventiva provocazione per parte di Roma. -— Che un tale procedere della Francia è ostile, e offende l’integrità del nostro paese, e gl’interessi nazionali — Che la Francese Repubblica invece di stendere la mano amica alla Romana, e concordare pienamente nei diritti, ed interessi delle due nazioni, porta sugli Stati della nostra Repubblica la face della discordia, e dell’Anarchia, mentre tranquilla, e pacifica gode della libertà che si è acquistata.

Il Consiglio Municipale di Fiorenzuola eletto dal libero voto popolare protesta solennemente in Nome di Dio e del Popolo contro si turpe attentato, ed unisce il voto a quello dell’Assemblea di resistere con fermo proposito a qualunque nemico intervento.

Fatto in pieno Consiglio nel l’Aula. Municipale di Fiorenzuola questo, dì ventinove Aprile 18 quarantanove alle ore tre pomeridiane.

Il Priore Comunale.
   Francesco Lugli

Felice Bacchiani Segretario



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REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO E DEL POPOLO

Processo Verbale

Esercizio 1849

Comune di Gradara

      Atto Consiliare portante la protesta contro l’Invasione francese sugli Stati della Repubblica Romana.

Nel giorno di Mercoldì due 2 Maggio dell’anno 1849 previo regolare invito, ed in conformità ai vigenti Regolamenti si è adunato ad urgenza il Consiglio della Comunità di Gradara, e per l’atto seguente soltanto anche col concorso dei Rappresentanti dell’Appodiato da Granarola ai quale sono intervenuti li Cittadini.

1. Remigio Gradali Priore
2. Antonio Monorini Anziano
3. Luigi Tausani Anziano
4. Giuseppe Borelii
5. Cesare Vesin
6. Carlo Brigi
7. Antonio Olmeda e
8. Giacomo Olivieri Consrglieri
9. Giuseppe Lugli Sindaco di Granarola
10. Giovanni Berrozzi Consigliere come sopra.

Non sono intervenuti sebbene invitati tutti li altri Consiglieri.

Presieduto dal Cittadino Remigio Gradari attuale Priore Comunale in forza del diritto che in detta sua qualifica gli viene attribuito dall’Art. 82. Tit. IX. del Decreto di Governo 31 Gennajo anno corr.

Data quindi lettura al Dispaccio del Preside in data dei 26 perduto Aprile N. 4926 non che alla Circolare a stampa del Triumvirato dello Stato in data dei 24 Mese sud., la Magistratura propose di emettere per parte di questa Comune la seguente protesta da innoltrarsi con apposita copia al Preside della Provincia, salvo il parere, e l’adesione dei singoli pubblici Rappresentanti intervenuti come sopra alla presente Consiliare Adunanza.

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REPUBBLICA ROMANA


Municipio d! Gradara


» Una ingiusta invasione comandata dal Governo di quella stessa Francia, che proclamava la indipendenza delle Nazioni, e la Sovranità dei Popoli, minaccia le Provincie dell’Italia centrale, e Roma. Deboli ancora per la lunga inerzia cui da secoli fu condannala l’antica Dominatrice del Mondo, ma conscii dei diritti che ad ogni popolo si aspettano, noi protestiamo contro la minacciata violenta, e dalla decisione del Governo di Francia appelliamo al giudizio dei popoli, e della stessa Nazione Francese. Rammentatevi Francesi che dopo lunghe lotte e sanguinose rivo1uzìoni foste restituiti alla dignità di Nazione libera perché fra Voi si alzò l’onnipossente grido dei Popoli. Questo grido medesimo oggi fra noi s’inalza meno rimbombante sì, ma potente egli pure, poiché la voce del Popolo è la voce di Dio».

Redatto seduta stante, e votato per unanimità nella Sala Municipale li 2 Maggio 1849.

In fede di che si è redatto il presente Processo Verbale letto in piena adunanza chiuso alle undici e mezza circa del giorno, mese, ed anno sud., e quindi firmata dai singoli pubblici Rappresentanti presenti come sopra.

R. Gradari Priore.
A. Marini Anziano
Luigi Tausani Anziano
Giuseppe Borelli Consigliere
Vesin Cesare Consig.
Brigi Carlo Consig.
Antonio Olmeda Consig.,
Cro✥ce di Giacomo Olivieri Consig. illett.
Giuseppe Lugli Sindaco di Granarola
Cro✥ce di Giovanni Bertezzi Consigliere illetterato di
Granarola.

Cosi è Ermenegildo Guidi Segretario comunale.

Per copia conforme &c.
Il Priore Comunale
R. Gradari.


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PROVINCIA DI URBINO, E PESARO

IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

In seguito di Circolare a stampa diretta dal Cittadino Preside a tutt’i Municipi della Provincia, datata in Pesaro li 26 cadente Num. 4926, il Cittadino Gonfaloniere dì questa, Città ha riunito ad urgenza pel giorno d’oggi, alle ore 9 antimeridiane, il Consiglio di questo Comune a fine di deliberare sull’atto di protesta da emettersi contro l’invasione del suolo della Repubblica, già consumatasi da una divisione Francese, a senso di quanto ne viene ingiunto, tanto con la Circolare anzimentovata, quanto con altra Circolare precedente del Triumvirato Romano in data dei 24 cadente Aprile.

Fattosi quindi l’Appello nominale si è verificato trovarsi presenti li seguenti Consiglieri, cioè

1 Nardini D. Francesco Gonfaloniere
2 Broccoli Lodovico ) Anziani
3 Ceccovilli Girolamo )
Consiglieri
4 Cucci Ignazio
5 Masini Alessandro
6 Santucci Giuseppe
7 Stacciavini Giambattista
8 Benedettini Giulio
9 Mariani Francesco M.
10 Scavolini Lodano

Visto essere legale il numero de’ Consiglieri intervenuti a termini del disposto dall’Art. 80 del decreto dell’ ordinamento de’ Municipi in data 31 Gennajo prossimo passato, e più anche a senso di quello contenuto nell’articolo 90 attesa l’urgenza, il suddetto Cittadino Gonfaloniere come Presidente del Consiglio dichiarò aperta la seduta, e perciò farsi luogo alla discussione sul premesso argomento, che ha dato motivo alla presente adunanza.

[p. 187 modifica]Allora i Cittadini Consiglieri di comune accordo decisero di devenire alla emissione della Protesta in discorso. Dopociò il Cittadino Gonfaloniere propose, la nomina di una Commissione di cinque individui presi dal ceto di questo Consiglio per redigere l’atto di Protesta di cui sopra.

Interpellati i Cittadini Consiglieri, se le nomine debbano farsi per maggiorità assoluta, o vero relativa, furono i Consiglieri stessi di sentimento, che debba prescegliersi il secondo partito.

Fattesi quindi le schede, ed apertesi si rinvennero eletti i Cittadini

1 Nardini Dr, Francesco con Schede Num. Nove 9
2. Broccoli Lorenzo con Schede Num. Nove 9
3 Santucci Giuseppe con Schede Num. Nove 9
4 Cucci Ignazio con Schede Num. Otto 8
5 Masini Alessandro con Schede Num. Sei 6

Formatasi pertanto una tale Commissione, e ritiratasi questa in luogo separato concepì il suddetto atto di Protesta nel modo seguente.

Il Municipio di San Leo, adesivamente alle superiori deposizioni, ed in conformità ai sensi espressi nella Protesta votata dall’Assemblea Romana nella tornata del 20 cadente Aprile, crede di dichiarare, che la seguita Invasione del Territorio della Repubblica per parte di una divisione Francese, senza che nemmeno si conosca, quali cagioni possano averla provvocata, è un atto, che gravemente lede l’onore, e la incolumità della Repubblica stessa, e che in pari tempo offende il diritto, è la dignità del Paese, e conseguentemente intende di protestare, come diffatti solennemente protesta contro siffatta inattesa, ed arbitraria invasione, chiamando la Francia stessa a rispondere di tutte quelle triste conseguenze, che da un tale fatto derivare potrebbero.

Nulla essendosi obiettato, per parte dei Consiglieri contro i sensi, ed i termini, ne’ qnaii è stata concepita la detta Protesta, fù proposto di sottoporla alla votazione segreta a forma dell’art. g3 della legge in vigore, con avvertenza, che chi intende di approvarla, ponga la palla nel% Si, e chi al contrario intende di escluderla ponga la palla nel Nò; dispensate quindi le palle, e poscia raccolte furono ritrovate numero nove 9 nel Si, ed una nel Nò, e cosi venne approvata a maggioranza de* suffragi

[p. 188 modifica] Niun’altro oggetto essendovi da trattare fu sciolta la sedata.

Fatto, letto, pubblicato, e chiuso il presente atto a San Leo questo di trenta 3o Aprile mille ottocento quarantanove 1849.

  F. Nardinj Gonf.
L. Broccoli Anz.


IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

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Municipio di Saltara


Oggigiorno di Domenica 29. Aprile i849. alle ore 9. antimeridiane si è riunito in questa Sala Comunale dietro invito fatto ad urgenza il Consiglio Municipale di questa Terra composto dei Cittadini

Renzoni Pietro Priore
Omicioli Biagio Anziano
’Capalti Raffaele Anziano
Bartolucci Domenico Consigliere
Radi Raffaele Consigliere
Andreoli Paterniano Consigliere
Fabbrini Giuseppe Consigliere
Corsaletti Dolt. Sante Consigliere
Guerri Ignazio Consigliere
Vitali Andrea Consigliere
      L. Imperatori Seg. Int.

Mancarono alla presente adunanza, sebbene invitati, i Consiglieri Diambri Andrea, Diambri Antonio, e Tonelli Cesare.

Qual Consiglio fù presieduto dal Capo della Magistratura surriferito, che in tali termini si feee a parlare.

Jeri mi giunse una Circolare del Preside di Provincia in data 26. cadente Num. 4926., con cui mi ordina di riunire ad urgenza il Consiglio Municipale, perchè il medesimo risponda segnatamente con solenni manifestazioni al voto del Popolo, ora che un intervento straniero minaccia il Territorio della Repubblica. Udite pertanto il tenore della Circolare, e del foglio alla medesima unito.

[p. 189 modifica]E lettasi da me Segretario d’ordine ec. la Circolare, e foglio di cui ec., e da tutti bene ec. conforme ec.

Il ripetuto Priore riprese così a dire:

Dalla seguita lettura avete abbastanza compreso ciò che il Governo si ripromette dall’amor patrio de Municipi eletti dal voto popolare, per cui a nome di questo Popolo Saltarne , di cui sua mercè siamo legittimi Rappresentanti, dobbiamo protestare, siccome protestiamo di essere decisi, e pronti a sostenere e difendere contro qualunque intervento straniero che senza preventiva, e legale intelligenza venisse a ledere i diritti del Governo della Repubblica costituito come emanazione del Popolo abbandonato a se stesso, ed al pericolo massimo dell’anarchia „ e quindi restituito a suoi primitivi diritti, rimettendoci anche a qualsiasi altra protesta emessa in proposito dal Municipio di Fano.

Quindi niuno degli Adunati avendo interloquito in contrario alla suespressa protesta., fu la medesima messa a partito d’ordine ec., e riportò N. 9. voti favorevoli ed un solo contrario.

Dopo di che il mentovato Priore dichiarò sciolto il presente Consiglio.

Sopra le quali cose ec.

Atto fatto, letto, e chiuso nel locale sudetto alle ore 9.½ antimeridiane del giorno, mese, ed anno di cui sopra, presenti ec. che si sottoscrissero ad eccezione di Domenico Bariolucci che si dichiarò illetterato.

Firmati

Pietro Renzoni Priore
B. Omicioli Anziano
R. Ercolani Capalti Anziano
Fabbrini Giuseppe
Raffaele Radi
Andrea Vitali
Paterniano Andreoli
Ignazio Guerri
S. Corsaletti
    L. Imperatori Seg. Int.

Per Copia pienamente conforme all’Originale salvo. ec.

Così è L. Imperatori Seg. sud.

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REPUBBLICA ROMANA

Comune di Pergola

IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

Nella Sala Comunale oggi 28. Aprile 1849. alle ore 3. pomeridiane si è adunato il Consiglio, e dietro invito fatto avere al domicilio di ciascun Consigliere 6. ore innanzi per urgenza onde esaurire il Circolare Dispaccio dei 26. mese corrente Num. 4926. in data di Pesaro questa mattina pervenuto , intervennero li Cittadini costituenti la Magistratura

1 Cameletti Giannicola Gonfaloniere
2 Domenichelli Secondo Anziano
3 Bertibocci Vincenzo Anziano
4 Brilli Alessandro Anziano
5 Vitali Pellegrino Anziano
E li Cittadini Consiglieri
1 Bonacci Luigi
2 Soave Andrea
3 Salvadori Francesco
4 Roccetti Secondo
5 Scoppa Carlo
6 Ginevri Gaetano
7 Angeli Giovanni
8 Carloni Giulio
9 Camerini Jacob
10 Lattanzi Carlo
11 Massani Gaetano
12 Lazzari Filippo
13 Casaccia Sabbatino
14 Mantelli Mariano
15 Giannini Pietro
16 Merolli Antonio
17 Picinetti Francesco
Manca 1 Marini Giovanni Forastiere

Presiede al Consiglio il Cittadino Cameletti Giannicola Gonfaloniere; ed essendo sufficiente a deliberare il nu[p. 191 modifica]nero de’ Consiglieri intervenuti, si trattò, e risolvette quanto siegue:

Proposizione unica

Si fa lettura della stampa dei 25. mese, che corre del Presidente dell’Assemblea in Roma Cittadino Saliceti, dalla quale si apprende, che una spedizione Francese minaccia di violare il nostro Territorio Romano, e la protesta, che l’Assemblea fà contro l’inattesa invasione.

Egualmente si legge altra Stampa sotto la medesima data del Triumvirato, che riferisce al medesimo articolo.

Lo stesso si fà del Circolare 24. mese sudetto dello stesso Triumvirato, diretto al Preside della Provincia, e dell’ altro Circolare 26. detto N. 4926. del Preside della nostra Provincia diretto a tutti li Municipii, col quale esponendo, che l’integrità, del suolo Repubblicano è minacciata, ordina la riunione per urgenza dei Consiglio onde trattare sù tale articolo.

Dopo lette ad alta voce le Stampe, e Circolari sadette, la Magistratura si rivolse ai Consiglieri dicendo:

Cittadini Consiglieri!

Da Truppe Straniere è minacciato il Territorio della nostra Repubblica. Vorrebbero esse colla loro presenza suscitare frà noi l’Anarchia, e turbarci quella pace, che al presente godiamo, per assoggettarci di nuovo ad un dominio, che dall’unanime consenso di tré miglioni d’uomini venne concordemente ripudiato.

Spetta pertanto a noi, a noi eletti dal Popolo, a noi interpetri de’ suoi Voti, e de’ suoi affetti di mostrarci oggi degni del nome, che noi portiamo, di fare atto di somma giustizia, alzando unanimi la voce contro l’infrazione de’ nostri diritti, contro l’abuso della Forza a danno della nostra più cara libertà, e de’ nostri eterni principi!.

Ed è perciò, che il Magistrato di questo Municipio v’ invita o Cittadini Consiglieri, a protestare con tutta l’energia dell’Anima sull’intervento delle Armate Francesi, o di qualunque altra Potenza, diretto a distruggere tra noi quella forma di Governo, che noi stessi volemmo, cioè a dire la Repubblica, essendo noi tutti pronti a far sagrificio anche della vita per essere, e per morire Repubblicani, secondando così le proteste già emesse dall’Assemblea Costituente, come rilevasi dal foglio, che si è letto, e munendo il presente Voto colle singole firme degl’Intervenuti.

[p. 192 modifica]L’Assemblea alzandosi in piedi, nessuno eccettuato, ha ad alta voce applaudito all’Invito della Magistratura, ed ha dichiarato di ampiamente approvarlo.

Fatto, e chiuso il presente Verbale nella Sala Municipale di Pergola questo dì 20. Aprile 1849 alle ore 5 pomeridiane.

Giannicola Garneletti Gonfaloniere
Vincenzo Bertiboni Anziano
Pellegrino Vitali Anziano
Alessandro Brilli Anziano
Secondo Domenichelli Anziano
Gaetano Ginevri Consigliere
Carlo Lattanzi Consigliere
Merolli Antonio Consigliere
Mariano Mantelli Consigliere
Francesco Salvadori Consigliere
Carlo Scoppa Consigliere
Gaetano Massani Consigliere
B. Soave
Filippo Lazzari Consigliere
Achiv. Giacob Camerini Consigliere
Sabbatino Casaccia
Secondo Roccetti Consigliere
Picinetti Francesco Consigliere
Bonacci Luigi
Giannini Pietro
Angeli Giovanni
Annibale Malazampa Seg. Conile

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REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO E DEL POPOLO

Mondavio oggi Sabbato 28 Aprile 1849 alle ore 21

Previo il suono della campana maggiore, e l’osservanza del disposto del decreto 31 Gennajo 1849 sull’organizzazione dei Municipii, si è riunito ad urgenza il Consiglio del Comune di Mondavio, composto dei sottonotati cittadini.

1. Giorgi Gaspare Priore
2. Proni Francesco )
)
Anziani
3. Pasqualucci Francesco
4. Giorgi Mario
5. Marchetti Girolamo
6. Spinaci Pietro
7. Luzi Benedetto
8. Desanctis Nicola
9. Panaroni Luigi
10. Pancotti Bonifazio
11. Barbani Giovanni
12. Dominici Sebastiano
13. Guiducci Giovanni
   Gigli Vincenzo Segret.

Essendo il numero legale fu dichiarata aperta la seduta ed in seguito della lettura della Circolare a stampa della Presidenza di Pesaro del 26 Aprile num. 4926 relativa al dispaccio del Triumvirato sull’arrivo delle truppe francesi a Civitavecchia e dell’indirizzo ricevuto dal circolo Mondaviese, portato a cognizione degli Adunati, si propose dal cittadino presidente se piaceva doversi mantenere i fatti compiuti, e raffidarsi in quanto provvidamente sarebbe, per determinare l’Assemblea della Repubblica Romana, cooperando per quanto è dato al mantenimento dell’ordine e della pubblica tranquillità; al che unanime fu la risposta.

Posta la mozione all’esperimento di voti segreti, furono rinvenuti nel numero di tredici favorevoli, e niuno contrario, dal che ne conseguita che venne ammessa in ogni parte.

Null’altro essendo a discutersi, fu sciolta l’adunanza, coi ripetuti gridi di Viva la Repubblica Romana.

[p. 194 modifica]Fatto e chiuso il presente verbale a Mendacio il giorno, mese ed anno sud. alle ore 22 circa.

Tenore dell’Indirizzo del Circolo Mondaviese

All’onorevole consiglio comunale di Mendacio

Cittadini - All’invito straordinario di chiamata, radunatosi questa mane il circolo Mondaviese e conosciuta la entità dei fatti riguardanti l’approdo nelle acque di Civitavecchia delle truppe francesi, a corrispondere per quanto è in lui a quasi unanimità di suffragii decretava doversi inviare al generale consiglio un’indirizzo perchè coerente ai principii spiegati dal 9 Febbraio in poi, volesse mostrarsi nelle deliberazioni da prendersi verace italiano, sostenendo per quanto è dato l’onore della patria nazionalità.

A porre in atto questa delibera furono i sottoscritti onorati della fiducia del circolo stesso, e a sdebitarsi dell’obbligo loro ingiunto, fidenti che- i Padri della Patria non sapranno mancare al debito loro affidato, vorranno attenersi alla risoluzione prese nel 20 corrente mese dal Comitato dei Circoli Centrali di Roma, avvisano doversi accordare il voto di fiducia a pro del Triumvirato romano, per la difesa cioè da ogni estera ed interna ossidione per parte de’ malintenzionati, sostenendo per quanto puossi il principio della vera democrazia.

In questa fiducia si riprotestano col fraterno saluto.

Da Mondavio il 28 Aprile 1849
Fir. Santangeli Federico ) Deputati
Agostini Clodoaldo )
Giorgi Presid.
F. Pasqualucci Anz.
G. Marchetti Cons.
   Vincenzo Gigli Segretario Comun.

[p. 195 modifica] REPUBBLICA ROMANA NEL NOME DI DIO E DEL POPOLO Municipio di Urbino

Nel giorno di sabato , z 8 di aprile 18^9 , si é adunato ad urgenza il Consiglio della Comunità, di Urbino composto dei Cittadini.

1. Crescentino Avv. Pasqualini Gonf. malato

Anziani

z. Ercole Ing. Salmi 1

3. Federico Giammartini a

4. Crescentino Prof. Grifoni malato

3. Luigi Dr. Alippi 3

Consiglieri

6. D. Tommaso Avv. Pagnoni non int.

7. Spiridione Tommasoli id.

8. Bernardino Staccoli Castracane 4

9. Giovanni Ceccaroli 5

10. Giuseppe Ciccolini non int»

11. Luigi Mazza 6

1 2. Nicola Guerrieri 7

13. Valentino Dr. Balducci 8

14. Federico Felici Giunchi * 9

15. Giona Dr.Tonj 10

16. Francesco Ing. Cattabini assente

17. Liborio Dr. Bartolomei non int.'

18. Coriolano Ligi 11

19. Domenico Dr. Dini malato

20. Giuseppe Dr. Rondini non int. si. Giovanni Dr. Fabrizj assente

. zz. Girolamo Amantini 12

23. Elio Ing. Perotti i3

  • {. Crescentino Dr. Valenti non int.

25. Giambatta Avv. Vivarelli • i4

26. Aldebrando Fumeri i5

27. Arcangelo Lazzari 16

28. Giovanni Alippi ■>». *• 1 j

29. Raffaele Amadio 18

Dottor Vincenzo Romani Se gr.

Implorato &c. [p. 196 modifica](.*96).

La Seduta è pubblica

E* «tata letta la Circolare del Triumvirato in data del ^4 corrente , diretta ai Presidi della Provincia così espressa:

» Ciltadijào Preside - L’ avanguardia d* tma Divisione »» Francese è in presenza del Porto di Civitavecchia. Il forte è apparecchiato a difesa*. Nessuna comunicazione è sta- « ta fatta dal Governo Francese a quello della Repubblica n Romana, -Quali “die siano lo intenzioni straniere a nostro n riguardo,, 1’ Assemblea e il Governo della Repubblica sa- »> pranno compiere il dover loro , protestando colla forza » contro egui Qlfesà al diritto e alla dignità dal Paese. A 5» voi incombe di cooperare con risoluto animo all’ adem- » pimento della missione comune. Importa che le Rappre- j» sentanze Municipali rispondano degnamente con solenni i» manifestazioni al voto dei Popoli. Sia salvo l’onore dei »♦ nome Italiano «a Roma 24 aprile i8f<) = I Triumviri Car- li lo Armellini = Giuseppe Mazzini s Aurelio Saffi -.

Di poi è stata manifestata l’ altra del Preside , in data dei 26 N. 4926 i dinega a tatti i Municipi della Provin- cia con cui si ondina la riunione del Consiglio aj urgenza, onde = 1’ onpre Italiano trovi nella libera espressione dei Ma*

11 nicipj dell*» Repubblica una degna riparazione •= i

L’ Anziano If. di Gonfaloniere ha detto che 1’ Assemblea Nazionale Rpinana ha già emessa la sua protesta, concepita nei termini seguenti : • •

11 L’ Assemblea Romana /commossa dalla minaccia d’ in-, j* vasione dpi territorio della Repubblica , conscia che que- 11 sta invasione , non provocata dalla condotta della Repub- »» blica verso l’estero, non preceduta da comunicazione a l- >» cuna da parte del Governo Francese , eccitatrice di anar- »» chia in un Paese che tranquillo e ordinato riposa nella co- 11 scenza dei proprj diritti e nella concordia de» Cittadini , 11 viola ad un tempo il diritto delle genti , gli obblighi as- 11 sunti dalla Nazione Francese nella sua costitilaione , e i 11 vincoli di fratellanza che dovrebbero naturalmente anno- »> dare le dpe Repubbliche , protesti in nome di Dio e del 11 Popolo contro 1’ miratesi invasione, dichiara il SUO FER- » MO PROPOSITO DX RESISTERE * e rende mallcvadrice 11 la Francia di tutte le conseguenze « Roma z5 aprile 1849 = 11 Fatta in seduta Pubblica ara t»aa antimeridiani» = Il Pre- « sidènte dell’ Assemblea = A. Saliseli s i Segretari* Fabbrelti, 11 Cocchi , Pennacchi =

Dopo di ' che Io stesso IL di Gonfaloniere ha proposto, secondochè sarebbe opinione della Magistratura t che- il Con[p. 197 modifica]siglio »i unisca alla suespressa protesta dell’ Assemblea : e tutto il Comizio ha unanimemente dichiarato che si. Si à fatta pertanto la seguente proposizione :

Chi vuol « unirsi alla protesta dell' Assemblea Romanat contro Ì invasione dèi suo territorio , secondochè ha opinato la Magistratura , dia la palla nel sì j chi non vuole' la dia nel nor

Firmato Ercole Sai ir» j ff. di Gonfaloniere E tu’te le diciolto palle si sono raccolte affermative.

Dopo di che sono stati invitati tutti e singoli gli An- ziani e Consiglieri qui adunali a soscrivere il presente jiro*. cesso verbale. Fatto chiuso e ietto alle ore cinque e tre quarti pcfcuericiiano dui giorno mese ed anno suddetti.

Finii: Èrcole Salmi Anz. IT. di Gonf. '• 1

Federico Giammartini Anz-

Luigi Alippi Anz.

^ Bernardino Staccoli Castracane Con*.

Giovanni Ceccaroli Cons.

Luigi Mazza Cons.

Nicola Guerrieri Cons.

Valentino Balducci Con».

Federico Giunchi Cons.

Giona Jonj Cons.

Girolamo Amantini Con».

Peroni Elio Cons.

Giambattista Vivarelli Cons. -

Aldebrando Fumeri Cons.

Giovanni Alippi Con».

Arcangelo Lazzari Cons.

Raffaele Amadio Cons.

Per copia conforme, all’ origfrvalo Vincenzo Romani Segretario.

[p. 198 modifica]

AI CITTADINI TRIUMVIRI

NEL NOME DI DIO , E DEL POPOLO

REPUBBLICA ROMANA

Municipio di Sinigaglia


Oggi giorno di Sabato ventano aprile 1849 quarantanove.

Per affare urgentissimo il Cittadino Gonfaloniere ha in- ' vitato il Corpo Consigliare a straordinaria Seduta per oggi «t mezzo giorno.

Previo pertanto il suono della pubblica Cara pan? sonosi trovati presenti ia.questa grande Aala del Palazzo Municipale quelli fra i Componenti il Corpo Municipale che yengono ora contradistinti col numero progressivo

1 Centoscudi Giuseppe Gonfaloniere

2 Antonietti Giuseppe

3 Ludovisi Francesco

4 Battaglioni Pietro

5 Morandi Luigi

6 Monti Giuseppe

7 Ridolfi Francesco

Anziani.

Consiglieri.

8 Simonetti Girolamo

- Fantini I*uigi

- Fabbroni Mario

9 Cenni Ippolito ‘

10 Tamburi Cesare

11 Farina Mariano

12 Mescolini Luciano

- Cattabeni Pietro

13 Natalucci Giuseppe

- Sbriscia Francesco

14 Giovanelli Leopoldo

15 Ferretti Telesforo )6 Balducci Bernardino

- Sforza Gaspare

- Francesconi Gaspare j Cecchi Gaetano [p. 199 modifica] Tizi Domenico 1$ Giustini Celeste 39 Biacchìni Giovanni

20 Sassetti Beniamino

21 Vianclli Salvatore 2Z Montcfiori Giacobbe .20 Rosi Domenico

2 Carletli Luigi 2& Battaglia Pietro

26 Piantanelli RalTaele

27 Cerroni Omobono x8 Semenzali KafTacle

- Pierfederici Gaspare 29 Giorgi Alessandro 5o Battistelli Pio

31 Manfrini Andrea

32 Tranquilli Paolino

33 Margutti Saverio 3i Renzi Domenico

- Fucchetti Claudio

L’adunanza è presieduta dal Cittadino Gonfaloniere, a for- • ma di Legge.

Fece egli quindi la seguente Proposta

Proposta Unica

Usando le parole del Preside della nostra Provincia dob- biam ripetere , o Cittadini , che il suolo della Repubblica è minacciato.

Il suo Circolare Dispaccio, e quello del Triumvirato., che a Voi si leggono , esprimono che una Divisione France- se si è presentata al Porto di Civitavecchia , per il che te- mesi che sia per esserne offeso il diritto e la dignità del Pae- se.-Il Governo attende dalla espressione dei Municipii quei provvedimenti che siano convenienti in emergenza si grave.

E’ questo l’oggetto pel quale siete ad urgenza invitati a con- gresso.

Il Magistrato vi partecipa che in seguito della comuni- cazione jeri fattagli dal Cittadino Comandante il Battaglione Nazionale del Dispaccio Circolare del Triumvirato , dispose un apposito Verbale che leggesi.

i.° Che nel caso di bisogno dovesse chiamarsi alle ar- mi la Truppa Nazionale , sia per provvedere a quanto possa [p. 200 modifica]interessare Ja nostra Città , sia per mobilizzare una o due Compagnie da inviarsi ove le circostanze esigessero.

2.° Che nella ipotesi dell’ accennata mobilizzazione siano qui concentrati e richiamati i Distaccamenti di Guardie Nazionali esistenti nel Circondario esterno della nostra Co- mune.

Nessun altra disposizione si stimò necessaria pel mo- jnento.

Siete ora invitati , o Cittadini , a deliberare sul propo- sito ciò che Vi sembra opportuno , e corrispondente alla circo- stanza.

» La sottoscritta Commissione relatrice dichiara il suo « parere che oltre le disposizioni adottate jerj dal Magistra- li to, non sia per ora a prendersi altro provvedimento.

» Aggiunge poi essere a sua notizia che il Cittadino Te- si nente Colonnello Comandante il Battaglione Nazionale ha si già fatto al Preside della Provincia la generosa ed utilissi- mi ma offerta di due pezzi di Cannone, e di pn sufficiente « numero di Artiglieri , non senza accennare ancora phe se »♦ il bisogno lo richiedesse inviterà altri Militi a mobilizzarsi »i per formar parte de| Battaglione Provinciale. - Queste cir" p cpst'anze valgano sempre più a tranquillizzarvi,

I Componenti la Commissione relatrice

' Paolino Tranquilli Mariano Farina (Celeste Giustini

Nessuno avendo presa la parola si mandò ?l partito se- greto dei yoti il parere dalla Commissione relatrice di sopra espresso , avvertendo che’ dia il voto nel si chi creda di ap- provarlo, e nel nò chi dissente, c raccolti i suffragi! se ne rinvennero nel sj trentaquattro , e nessuno nel nò , gotiche ' rimase pienamente approvato il parere della Commissione.

Sopra mozioni di alcuni Consiglieri il CJorpo Municipa»

le è stato invitato a prestare un solenne giuramento di di- fender? lq Pptrià in tanta gravità di pericolo con tutti i mezzi ' possibili.

Tutti gli Adunati con gridi concordi hanno prontqmen-.

te risposto = Giuriamo di difendere la nostra Patria con tutti i mezzi possibili = ’ >

Nuli altro essendovi a trattare , si è sciulta ladunanz* > [p. 201 modifica]sulla quale è stato compilato il presente firmato come appresso.

Verbale che

viene

G. Centoscudi Gonfaloniere F. Ludovisi Anziano Cesare Tamburi Consigliere Alessandro Giorgi Consigliere

Candido Bonapera Segretario..

Per Copia conforme ad uso d’Ufficio fi Gonfaloniere G. Centoscudi - -•


REPUBBLICA ROMANA

IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO


Comune di Monte-Cicardo



Conosciutasi col mezzo del Superiore Governo l’invasio- ne Francese sul suolo dello Stato Romano $ questo Munici- pio mosso da presentimento , che dalla medesima derivare potrebbe un’ immensa sventura al Paese ; ha tosto radunato ad urgenza a pubblico Consiglio i suoi Rappresentanti sotto il giorno 4 Maggio 1849» al quale, dietro invito fatto a tutti ,i.medesimi Rappresentanti, sono intervenuti soltanto I Cittadini 1. Antonio Giungolicci Priore

a Giovanni Fradelloni Anziano

3 Francesco Lorenzini Consigliere

4 Domenico Crescentini Consigliere Giuseppe Astolfi Segretario Comunale

E, siccome le deliberazioni de’ Consigli radunati, ad. ur- genza , sono; valide con qualunque numero degli individui intervenuti ; cosi i medesimi i quali sono intervenuti , senza esitanza alcuna , ad unanimità , e per acclamazione hanno' protestato, e protestano contro una tale invasione straniera y appunto perchè può essere, che dalla medesima lo Stato ne risenta un gravissimo danno.

Atto fatto, letto, e pubblicato a Monte Cicardo nella Sala Comunale sotto il di 4 Maggio 1849 come sopra.

Antonio Giungolicci Priore.

Giovanni Fradelloni Anziano

Giuseppe Astolfi Segretario Comunale.

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REPUBBLICA ROMANA


IN NOME DI DIO, E DEL POPOLO

Comune di Barchi.


Oggi 39. Aprile 1849.


Dietro invito ad urgenza fatto presentare a tutti i Con- siglieri , ed Anziani di questo Comune fino dal giorno a?, corrente , per la convocazione del Consiglio nel giorno d’og- gi per l’oggetto di cui tratta la Circolare del Triumvirato del *{ spirante accompagnata da altra del Preside della Pro- vincia num. 4986 dei 26 detto , si viddero comparire alcu- ni Municipalisti nella Sala del Comune' alle ore uo italiane.

Fattosi dal Segretario l’appello nominale gl’ intervenuti furono i Cittadini.

1. Lenti Giambatista Primo Anziano ff. di Priore.

st. Evangelisti Carlo secondo Anziano.

3. Briganti Mobili Lelio Consigliere.

4. Bartoli Bartolomeo Idem.

5. Cecucci Luigi Idem.

6. Marcaccini Vincenzo Idem.

7. Lenti Luigi Idem.

Avendo mancato i Consiglieri Evangelisti Giuseppe, Fu- riassi Ubaldo, Cristofanelli Giovanni, Clementi Don x tonio, sebbene debitamente invitati , e si fece avvertenza , che il Consigliere Lorenzo Romiti esercitando provvisoriamente iu questo Comune 1’ Ufficio di Segretario per cui non fu com- preso nel numero dei Consiglieri.

Presieduto dal Cittadino Giambattista Lenti primo An- ziano facente funzione di Priore pel Cittadino Francesco Mobili Briganti , che risiede in Mondavio come Giudice supplente per discutere sopra il citato oggetto.

, Dopo l’ invocazione del Divino ajuto mediante la re- cita delle solite preci si passò all’ estrazione degli Arringa- tori per la prossima adunanza, e sortirono i Cittadini:

. Pél primo = Bartoli Bartolomeo.

Pel secondo = Evangelisti Giuseppe.

E poscia il Presidente ordinò aperta la seduta, e fece dare

^ _ DigitizGdJg^à^^ [p. 203 modifica]lettura delle due Circolari , e quindi presentò un foglio di proposta espresso nei termini che siegue.

Primo , ed unico oggetto.


Voi o Liberi Cittadini rappresentanti del Municipio Bar- chiese in questa adunanza convocata ad urgenza in forza delle già communicatevi Circolari del Governo dovete mo- strarvi degni di quella fiducia che questa Popolazione in ' roi ripone , col fare conoscere all’ Italia , e all’ Europa che volete sacri i diritti del Popolo , protestando altamente in faccia a Dio , ad agl’ Uomini di non acconsentire giammai che. qualunque straniero venga a conculcare le libertà e fran- chigie che ora possede'e , nè di voler permettere più mai u essere il vile trastullo di chi tentasse di opprimerci.

La Francia , quelli che a prezzo di sangue infinito cac- ciava i Re dalle sue Terre proclamava libertà assoluta , e prometteva il suo sostegno a Popoli tutti che volessero spez- zare le catene del servasuio , ossi invia sulle nostre acque nmpetto a Civitavecchia una Fiotta senza averne fatta conv municazione alcuna al Nostro Governo , che disconosce le intenzioni straniere. Se mai il Governo Francese volesse ro- vinare la Romana Repubblica , e spegnere le utili istituzio- ni che vanno tutto dì migliorando , Noi dobbiamo prote- stare contro quest’atto di violenza , e altissima offesa al diritto, ed alla dignità del Paese , e mostrarci fermi di vo- ler cooperare a far fronte ad ogni costo a qualsiasi aggres- sione , che mentre disonorarebbe fortemente la Francia , sa- rebbe, se tacesse, di più vile obbrobrio all’ Italia. Pensate all’onore del nome Italiano , pensate agl' interessi della Na- zione, alla libertà che potressimo perdere , al novello giogo straniero die potrebbe pesarci sul collo , e dopo ciò , o li- beri Cittadini risolvete.

Dopo tale discorso che fu letteralmente inserito nell’at- to presente , i Consiglieri Carlo Evangelisti , Lelio Mobili Briganti, e Luigi Lenti fecero plauso alla parlata dell’ An- ziano facente funzione di Priore , e dichiararono doversi concordemente mostrare fedeli alla Repubblica Romana per J 'onore della Nazione Italiana , al che fecero eco in gene- rale tutti gli altri Congregati.

Ad esperimentare 1’ unanimità dei pareri il Presidente <’el Consiglio ordinò, che per alzata, e seduta si facesse la conferma di questa dichiarazione , e tutti si levarono di as- soluta, e libera volontà.

I * [p. 204 modifica] Atto fatto nella Sala Comunale , e chiuso alle ore ai.

italiane previe le necessarie firme.

G. Lenti Anziano facente funzione di Priore.

Lelio Nobili Briganti Consigliere.

Luigi Lenti Consigliere.


ALL'ASSEMBLEA COSTITUENTE E TRIVMVIRI

DELLA REPUBBLICA ROMANA.


Municipio di Ginestreto


La Francia che prometteva mediante la sua costituzio- ne, che la sua armata non combatterebbe giammai contro la libertà dei Popoli , oggi manda nella Nostra Repubblica navi , e soldati per ricondurci sotto il giogo del dispotismo:

Questo fatto offende altamente V onore e gl' interessi nazio* nali ; e l’ intervento non richiesto , nè provocato dalla no- atra condotta viola il dirifto delle genti ; e noi perciò pro- testiamo in nome di Dio , e del Popolo contro T inattesa invasione , dichiarando di resistere fermamente con tutti quei mezzi che possono essere in nostro potere rendendo malle- vadrice la Francia di tutte le conseguenze.

Redatto , seduta stante , e votato per acclamazione in consiglio il giorno 3. Maggio 1 84S-

Firmati = Giuseppe Betti Priore.

Gaetano Mancini Anziano.

Pietro Lazzari Consigliere.

Non si sono firmati i consiglieri Eugenio Arduim « Tommaso Angelini siccome illetterati.

Per copia conforme ad uso d’ Ufficio.

Il Priore Giuseppe Betti.

Gio. Dormi Segretario.

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