Quando lasciò del suo Ticin la sponda

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Alessandro Pegolotti

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Quando lasciò del suo Ticin la sponda Intestazione 24 novembre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Alessandro Pegolotti


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IV1


Quando lasciò del suo Ticin la sponda,
     Su cui l’estinto Maggi egra piangea,
     Qui giunse ove il real mio Fiume inonda,
     Clio lagrimosa e in guisa tal dicea:
5Or che cercando io vò quella feconda
     Virtù, che nel mio Carlo albergo avea;
     Chi per pietà m’insegna, ove s’asconda
     Quest’alta di valor gentile idea?
Io, che posava allor su queste amene
     10Piagge, lieto pensando al tuo bel canto,
     Che il Mincio più sonoro a render viene.
Sul Mincio, io dissi, a un nuovo Carlo accanto
     Vaane, e colà ritroverai quel bene,
     Che cerchi. Andò la Musa, e terse il pianto.


Note

  1. In Morte di Carlo Maria Maggi.