<dc:title> Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Gian Severino Perosino</dc:creator><dc:date>1861</dc:date><dc:subject></dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Raccolta_di_narrazioni_e_lettere_italiane_con_note_latine/Lettere/119&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20251130212400</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Raccolta_di_narrazioni_e_lettere_italiane_con_note_latine/Lettere/119&oldid=-20251130212400
Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine - 119. Ann. Caro al signor Cardinal Salviati. (in nome di Monsignor De' Gaddi) Gian Severino Perosino1861Raccolta di narrazioni e lettere italiane con note latine.djvu
119. Ann. Caro al signor Cardinal Salviati[1]. (in nome di Monsignor De' Gaddi)
Non accade[2] che V. S. Reverendiss. mi ringrazii o mi sappia grado di quel che io fo per debito di servitù verso lei. Ho ben caro che 'l scrvir mio le sia acceto; e altro premio non le chiegio, che la sua buona grazia[3]: anzi mi dolgo di non poter tanto in suo servigio, quanto è la prontezza con la quale la servirei. Della sua vigna, Dio voglia ch'io sia così a proposito[4] per lei, com'ella è per me. Ne prendo la cura volentieri, non tanto per suo comandamento, quanto per mia consolazione, essendomi sì vicina e sì comoda e di passatempo tale, che di già ne sono alla mia scemati i vezzi[5]. Se V. S. Reverendiss. arà fatta elezione di buon vignajuolo o no, se n'avvedrà alla sua tornata[6]. E umilmente le bacio le mani. Di Roma, allì 20 di giugno 1539.
Note
↑Arg.Risponde ad una sua, in cui avealo ringraziato di certi servigii da lui prestatigli.